Nuova svolta nel rapporto tra Anthropic e il Governo degli Stati Uniti. Dopo le polemiche delle scorse settimane tra il Pentagono e l’azienda di Dario Amodei a seguito del diniego dell’azienda di eliminare i limiti etici all’uso militare della sua tecnologia, sarebbero attualmente in corso trattative per consentire l’accesso alle agenzie federali e ai dipartimenti, tra cui quello del Tesoro, al suo ultimo modello di AI denominato ‘Mythos‘.
Funzionari statunitensi – nonostante siano in corso cause federali tra Anthropic e l’amministrazione Trump, e l’azienda sia ancora considerata come un “pericolo per la sicurezza nazionale americana” – hanno fatto pressioni sulla Casa Bianca affinché testasse il nuovo modello, che secondo la società possiede una capacità molto maggiore di identificare e sfruttare le vulnerabilità della sicurezza informatica.
La prospettiva che la Casa Bianca consenta alle agenzie statunitensi di utilizzare Mythos suggerisce che la necessità di sfruttare i sistemi di AI più avanzati potrebbe prevalere sulle preoccupazioni sollevate nelle precedenti settimane dal segretario alla Difesa, Pete Hegseth.
Al momento, Anthropic ha rilasciato il nuovo modello a un piccolo gruppo di Big Tech e giganti finanziari come Amazon Web Services, Apple, Broadcom, Cisco, CrowdStrike, Google, JPMorgan Chase, Microsoft e Nvidia, ma ha posticipato il lancio pubblico per impedire che le sue funzionalità di sicurezza informatica venissero utilizzate da malintenzionati.
Anthropic sta fornendo in anteprima Claude Mythos alle Big Tech
Le preoccupazioni sull’evoluzione dei modelli AI
La competizione tra le aziende di intelligenza di artificiale è ai massimi livelli. Infatti, dopo il rilascio della preview di Mythos per poche e importanti società, OpenAI ha prontamente risposto con GPT-5.4-Cyber, anch’esso specializzato nello scovare falle nei sistemi di sicurezza informatica. Tuttavia, esperti di settore sottolineano che molto presto ci saranno modelli con pari capacità, ma per fini malevoli. Infatti, come riporta Agenda Digitale – i cyber criminali hanno già dimostrato di essere in grado di usare con jail break I modelli OpenAI e Anthropic per finalità di hacking su ampia scala.
Anthropic non si ferma a Mythos
L’azienda guidata da Amodei è concentrata su più fronti e ieri ha presentato Opus 4.7 che, secondo quanto riferisce Anthropic, rappresenta un notevole miglioramento rispetto a Opus 4.6 nell’ambito dell’ingegneria del software avanzata, con progressi significativi soprattutto nelle attività più complesse. Opus 4.7 è in grado di gestire attività complesse e di lunga durata con rigore e coerenza, presta la massima attenzione alle istruzioni e sviluppa metodi per verificare i propri risultati prima di inviarli.
Il modello ha anche capacità visive notevolmente migliorate: è in grado di analizzare immagini a una risoluzione più elevata. È più raffinato e creativo nello svolgimento di attività professionali, producendo interfacce, presentazioni e documenti di qualità superiore. Infine – sottolinea Anthropic in una nota – sebbene sia meno versatile di Claude Mythos Preview, mostra risultati migliori di Opus 4.6.

