Il male del calcio oggi, puntata epocale di Corona a Falsissimo

Le escort e la vita da star piuttosto che da morigerati e sportivi, l’allusione che dietro l’allontanamento di Theo Hernandez dal Milan possano esserci comportamenti extracalcistici… (ricordate l’immagine emblematica insieme a Leao, isolati dal resto della squadra su una fascia del campo durante un break di Lazio – Milan). E ancora, la ludopatia di calciatori molto giovani, alcuni anche nel giro della Nazionale, il terremoto arbitrale (con le recenti dimissioni di Gianluca Rocchi a seguito di un’indagine della Procura di Milano per presunto concorso in frode sportiva) e uno scoop annunciato per la prossima settimana – lunedì 18 maggio – su Antonio Conte e il Napoli, un legame sportivo che sembra giunto al termine alla fine di questa deludente stagione.

Un panorama molto desolante sulla Serie A dove a fare i protagonisti sono i procuratori e i faccendieri, più o meno professionisti del settore (la maggior parte dei quali non proprio uomini di Legge e di Economia ma ex camerieri, ex calciatori o ex qualcosa) che, negli ultimi tempi, hanno preso in mano la gestione indiretta delle società. Le proprietà, spesso in mano a fondi o magnati americani, appaiono distanti dalle attività quotidiane e, in questo vuoto, si inseriscono procuratori, intermediari e amici di amici che propongono alle squadre il calciatore più forte – o presunto tale – gestito da loro. Un meccanismo molto simile a quello del mondo dello spettacolo dove i manager e gli agenti mandano attori e attrici a fare provini per film e trasmissioni Tv. Stesse dinamiche, tante pressioni, perché la posta in gioco è particolarmente alta e potrebbe cambiare la vita di tante persone (troppe).

La nuova puntata di Falsissimo di Fabrizio Corona su “Calciopoli 2” a vent’anni dalla retrocessione della Juventus e dagli scandali che portarono – paradossalmente – alla vittoria del Mondiale del 2006, è una indagine sullo stato del calcio italiano oggi. Al netto del gossip e di chi fa l’amore con chi (si parla di François Modesto e Lina Souloukou come asse centrale), la tesi di Fabrizio Corona trova le sue fondamenta attraverso una testimonianza chiave, quella di Enzo Raiola, cugino di Mino Raiola l’agente più famoso dei calciatori scomparso poco tempo fa. Raiola Jr (attualmente procuratore del portiere e capitano della Nazionale Italiana, Gigio Donnarumma) parla a Corona senza peli sulla lingua, raccontando un sistema drogato, dove giocatori mediocri vengono supervalutati per garantire un giro di presunte e laute tangenti anche a direttori sportivi. Raiola a Falsissimo (disponibile su YouTube in attesa del ripristino dei canali social di Fabrizio Corona) racconta come, in questi anni, i procuratori più “esperti” si sono dimostrati disposti a tutto pur di arrivare ad un calciatore. Raiola spiega come usino comprarsi direttamente la famiglia del calciatore, con beni di lusso e centinaia di migliaia di euro per farsi affidare la procura. È questo lo scenario più che realistico – viste le quotazioni di certi trasferimenti – che costellano la puntata. Si fanno i nomi di Roberto Piccoli, passato dal Cagliari alla Fiorentina per 27 milioni (solo 3 goal quest’anno e il rischio di una clamorosa retrocessione per la Viola), oppure il poco conosciuto attaccante della Juventus, Jonathan David, un canadese da 6 milioni netti all’anno di stipendio e 12,5 milioni di euro di commissioni agli agenti. Oppure il centravanti Lorenzo Lucca, attaccante da circa 35 milioni di euro, quasi mai fatto giocare da Antonio Conte al Napoli e passato a gennaio al Nottingham Forest, senza aver lasciato il segno neanche in Inghilterra. Tutte operazioni “interne”, ovvero tra agenti, procuratori e società in qualche modo collegate da una rete che potrebbe essere semplicemente di relazioni, se non fosse per le sproporzionate commissioni pagate ad intermediari e faccendieri. E al fatto appunto dai gradi di separazione, troppo pochi. Una sorta di “circolino del calcio” insomma, per dirla alla Corona.

Messi da parte simpatie e pregiudizi, quello di Fabrizio Corona sul calcio è un racconto lucido e impeccabile sullo stato della Serie A italiana che, sostanzialmente, risponde alle domande che tutti in questi anni si sono fatti ma aulle quali nessuno ha voluto mai rispondere. Corona, portando un testimone chiave, ha scoperchiato il vaso di Pandora del calcio, spiegando perché l’Italia non si qualifica ai Mondiali, perché il calcio italiano non è più considerato tra i più belli e prestigiosi del mondo (come accadeva invece negli anni 80, 90 e 2000) e perché non c’è interesse ad investire sulla ricerca dei talenti e sulla formazione quando, per guadagnare tanto e subito, si possono fare operazioni gonfiate con calciatori qualsiasi, presi da società conniventi o quantomeno subordinate a personaggi senza scrupoli che gravitano intorno. Molte delle ricostruzioni contenute nella puntata sono da verificare e approfondire e non hanno, nel caso della “bolla dei procuratori”, al momento riscontri giudiziari. Certo se Raiola e altre gole profonde raccontassero ai giudici questa storia, il calcio italiano sarebbe costretto a prendersi almeno un anno sabatico. Un ambiente molto omertoso che non ama parlare di sé in questi termini. Vedremo ora chi avrà il coraggio di raccogliere il testimone.

 

Nella foto, a scopo puramente illustrativo, uno studio di Dazn, il broadcast che detiene i diritti sulla Serie A a cui Sky ha chiesto 1,9 miliardi di euro di risarcimento (in tandem con Tim), ritenendo di aver subito perdite a causa della violazione delle norme antitrust legata all’accordo del 2021.

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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