Il principio One Health, quello che lega salute umana, animale e ambientale in un’unica strategia, guadagna oggi un nuovo fronte: il mare. Si è insediato il Tavolo tecnico-scientifico per lo sviluppo sostenibile del mare, promosso dall’Intergruppo parlamentare One Health e presieduto dagli onorevoli Luciano Ciocchetti e Ylenja Lucaselli. L’iniziativa estende all’ambiente marino un approccio che l’Intergruppo ha già applicato negli anni scorsi a temi come l’antimicrobico-resistenza, la sicurezza alimentare e il rapporto tra salute e ambiente, consolidando una linea di lavoro integrata sulle politiche pubbliche.
Chi siede al tavolo
All’incontro di insediamento hanno preso parte rappresentanti del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, del Ministero per le Politiche del Mare, del Ministero della Salute e del Comando Generale delle Capitanerie di Porto, Guardia Costiera. Presenti anche ISPRA, CNR, ARPA, Plastic Free, ANCI, il National Biodiversity Future Center, oltre a università, esperti scientifici e rappresentanti del sistema produttivo e delle federazioni sportive acquatiche. Una composizione che riflette l’ambizione del progetto: creare un luogo stabile di confronto multidisciplinare capace di elaborare proposte concrete per una gestione sostenibile del mare, coniugando protezione degli ecosistemi e sviluppo economico.
Il coordinamento delle attività è stato affidato a Plastic Free, con il supporto operativo del segretario nazionale Margherita Maiani e il contributo scientifico del professor Ennio Tasciotti, insieme a Massimo Maria Amorosini di Fortune Italia, con il compito di garantire un raccordo costante tra istituzioni, ricerca, territorio e soggetti coinvolti nel percorso.
I temi prioritari
Nel corso dell’insediamento sono emersi diversi ambiti di intervento prioritari: il contrasto all’inquinamento da plastica e microplastiche, la tutela della biodiversità marina, la valorizzazione delle economie del mare, il rafforzamento delle attività di prevenzione e monitoraggio ambientale, il sostegno alle pratiche sostenibili e il coinvolgimento del mondo dello sport e delle attività legate al mare.
Particolare attenzione sarà dedicata alla diffusione di buone pratiche territoriali già sperimentate con risultati concreti, come gli strumenti di intercettazione dei rifiuti nei corsi d’acqua prima del loro arrivo in mare, un modello che punta a prevenire l’inquinamento marino agendo a monte, sui fiumi e sui canali che lo alimentano.
I prossimi passi
Il Tavolo avvierà ora un percorso strutturato di approfondimento e confronto con istituzioni, comunità scientifica e stakeholder. L’obiettivo dichiarato è trasformare il lavoro tecnico in proposte normative, iniziative legislative e strumenti operativi da inserire nelle future politiche pubbliche, portando per la prima volta la tutela del mare dentro la cornice integrata di salute e ambiente che l’Intergruppo One Health ha costruito negli anni su altri fronti.
