Sono giorni frenetici per SpaceX. L’azienda spaziale di Elon Musk, dopo aver messo a segno l’Ipo più grande della storia, è pronta a raccogliere 20 miliardi di dollari attraverso un bond che potrebbe essere emesso già nella prossima settimana.
Secondo quanto riferisce il Financial Times, la società ha incaricato alcune banche di Wall Street di presentare agli investitori l’operazione sul mercato obbligazionario. Nelle discussioni preliminari di tali ipotesi, il bond dovrebbe avere durata di dieci anni ed essere collocato con un rendimento superiore di circa 1,35-1,5 punti percentuali rispetto ai Treasury statunitensi. SpaceX quindi sembra pronta ad approfittare del momento favorevole dopo aver raccolto ben 86 miliardi di dollari grazie all’Ipo, con il suo titolo azionario che ha visto una crescita del 37% in pochi giorni. La società di Elon Musk ha infatti chiuso la seduta di giovedì con una capitalizzazione di mercato di circa 2.400 miliardi di dollari, diventando la sesta azienda più grande al mondo. Nello stesso giorno, Moody’s ha assegnato alla società un rating investment grade Baa1, un gradino sopra quello di Oracle.
I proventi di questa operazione – riporta Bloomberg – dovrebbero essere utilizzati per rimborsare un prestito ponte da 20 miliardi di dollari che SpaceX aveva contratto a marzo dopo che Musk aveva fuso la sua startup di intelligenza artificiale xAI, gravata da debiti, e la piattaforma social ‘X’ (ex Twitter) all’interno della società aerospaziale.
È l’AI a guidare la richiesta di capitale
Quella di SpaceX non è una mossa isolata. Anche altri grandi player del tech stanno ricorrendo al mercato obbligazionario per raccogliere fondi con l’obiettivo di finanziare gli ingenti investimenti nelle infrastrutture per l’intelligenza artificiale, inclusi data center, chip e attività di ricerca. Il produttore di semiconduttori Nvidia ha collocato questa settimana 25 miliardi di dollari di obbligazioni investment grade, nella sua prima emissione di bond degli ultimi cinque anni. Google, all’inizio del mese, ha aumentato a 85 miliardi di dollari l’ammontare della sua raccolta azionaria record, mentre la startup di Ai Anthropic ha ottenuto un pacchetto di finanziamenti da 35 miliardi di dollari dai gruppi di credito privato Blackstone e Apollo in vista della prevista quotazione in Borsa.
L’Intelligenza artificiale, oltre ai razzi spaziali, dovrebbe diventare il core business di SpaceX. Gli analisti di Goldman Sachs, una delle banche che hanno curato la sua Ipo, prevedono un aumento di cento volte dei ricavi dell’unità AI di SpaceX, fino a 322 miliardi di dollari entro il 2030.
