Terminerà a breve l’era di Stefano Antonio Donnarumma al vertice di Ferrovie dello Stato Italiane. L’attuale Ad nei prossimi giorni “chiuderà i dossier più importanti prima di consegnare le dimissioni”. Lo fanno sapere fonti del Mit dopo un incontro con Matteo Salvini.
“Salvini – affermano dal ministero – ha ringraziato l’ad per il lavoro svolto e gli oltre 90 mila dipendenti Fs che ogni giorno svolgono una funzione essenziale”.
Le chiavi del Gruppo potrebbero presto passare a Gianpiero Strisciuglio, già Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) e finora, il nome più accreditato per sostituire Donnarumma.
Chi è Gianpiero Strisciuglio
La nomina di Strisciuglio rappresenterebbe una netta inversione di tendenza rispetto alle nomine “esterne” del passato. Barese, ingegnere elettronico, Strisciuglio è un uomo cresciuto dentro le mura di Ferrovie dello Stato, di cui conosce ogni singolo ingranaggio. Entrato nel Gruppo oltre vent’anni fa, ha ricoperto incarichi di crescente responsabilità in RFI, per poi passare alla guida di Mercitalia Logistics (il polo merci del Gruppo) e infine tornare in Rete Ferroviaria Italiana come Ad nel 2023. Descritto da colleghi e analisti come un manager fortemente orientato ai dati, “da cantiere” e poco incline ai salotti politici, Strisciuglio è l’uomo che negli ultimi anni ha gestito in prima persona i dossier più scottanti legati all’assegnazione delle gare d’appalto e alla sorveglianza dei corridoi ferroviari europei.
Le sfide sul tavolo per il nuovo Ad
Il nuovo amministratore delegato erediterebbe la guida del Gruppo in un momento cruciale, dominato dall’ambizioso piano industriale ‘Next Level’ che impone una profonda riorganizzazione interna e un volume di investimenti senza precedenti. La priorità assoluta resta lo sviluppo infrastrutturale legato al Pnrr, che vede la rete nazionale trasformata in un macro-cantiere con oltre 1.300 fronti attivi per accelerare il completamento di tratte strategiche come la Napoli-Bari, il Terzo Valico e la Brescia-Padova.
Questo massiccio piano di interventi dovrà però integrarsi con una drastica revisione dei modelli di esercizio e con un potenziamento della manutenzione, indispensabili per ridurre i colli di bottiglia e migliorare la puntualità del servizio quotidiano. Parallelamente, il vertice di FS sarà chiamato a proseguire il rinnovo ecologico della flotta di treni e autobus per innalzare la qualità del viaggio, a consolidare l’espansione internazionale nei principali mercati europei e a guidare la transizione energetica attraverso FS Energy, mantenendo la rotta verso il traguardo della neutralità carbonica fissato per il 2040.
