Si è svolto oggi, presso la Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il convegno istituzionale “Il PPP tra norma e mercato”, promosso dalla Struttura Commissariale per la Ricostruzione post sisma 2016.
L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni, esperti, società pubbliche e operatori del settore sul ruolo del Partenariato Pubblico Privato come strumento strategico per sostenere investimenti, valorizzazione del patrimonio pubblico, Comunità Energetiche Rinnovabili e politiche abitative, con particolare riferimento al Piano Casa.
Il dibattito ha preso le mosse dall’esperienza maturata negli ultimi tre anni dalla Struttura Commissariale, che ha visto 45 progetti finanziati, di cui 39 in fase di sviluppo tramite procedure di PPP. Un laboratorio operativo che ha evidenziato la necessità di rafforzare le competenze degli enti attuatori, soprattutto nei territori più fragili, dove spesso mancano le professionalità necessarie per strutturare in autonomia operazioni complesse di partenariato.
Al centro dei lavori anche la proposta di un Centro di Competenza Nazionale per il PPP, operativo e non soltanto consultivo, capace di accompagnare concretamente amministrazioni locali ed enti territoriali nella costruzione di progetti sostenibili, bancabili e coerenti con l’interesse pubblico.
Ad aprire i lavori è stato il Commissario Straordinario Sisma 2016, Guido Castelli. Nel corso della mattinata sono intervenuti, tra gli altri, Renato Loiero, Consigliere della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Federica Fabi, Aldo Areddu, Francesco Saverio E. Profiti, David Vicario, Marco Giustiniani, Laura Martiniello, Antonino Turicchi, Stefano Scalera e Paolo Crisafi, che ha moderato la tavola rotonda.
La sessione conclusiva è stata dedicata alla risposta politica e istituzionale, con gli interventi di Lucia Albano, sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, e del Commissario Straordinario Guido Castelli.
“L’esperienza del cratere sisma 2016 dimostra che il PPP non è una formula astratta, né una semplice tecnica contrattuale, ma una leva concreta per mettere insieme interesse pubblico, competenze private, sostenibilità economica e capacità realizzativa”, ha dichiarato il Commissario Straordinario Guido Castelli. “In questi anni abbiamo verificato sul campo quanto sia importante non lasciare soli gli enti attuatori. Per costruire un ecosistema collaborativo su temi sempre più complesse sono necessarie, infatti, competenze in qualche misura trasversali e multidisciplinari, un approccio che potrà consentire tra l’altro la pubblica amministrazione di fare quello che stenta di più a fare, ovvero mettere innovazione nelle sue azioni strategiche. Il PPP serve a beneficiare anche di un approccio innovativo che inevitabilmente la parte pubblica stenta a interiorizzare, perché fa banalmente un altro mestiere”.
“Oggi nessuna amministrazione pubblica può affrontare da sola la sfida della riqualificazione urbana e della valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico”, ha affermato la sottosegretaria al MEF Lucia Albano. “La dimensione degli investimenti richiesti e la complessità degli interventi rendono indispensabile il coinvolgimento di operatori privati. Tuttavia, il capitale privato si attiva quando trova una visione credibile, un quadro normativo stabile. Il ruolo della Cabina di Regia è precisamente quello di ridurre l’incertezza, favorire il coordinamento e costruire una visione condivisa. Abbiamo promosso nuovi modelli di investimento, valorizzando la complementarità tra Invimit e CDP Real Asset. Le recenti misure di rafforzamento finanziario che hanno interessato Invimit consentiranno di mobilitare oltre un miliardo di euro nel prossimo triennio”.

“Il centro di competenza nazionale rappresenta uno strumento fondamentale per attuare il partenariato pubblico-privato a supporto degli enti territoriali, perché, appunto, le piccole amministrazioni hanno bisogno di un riferimento unico che possa dettare standard, progettazione comune e quant’altro, per supportarle nella loro attività quotidiana di progettazione e realizzazione di PPP” Ha dichiarato Renato Loiero Consigliere del Presidente del Consiglio durante la tavola rotonda ‘Il centro di competenza serve? Discussione sulla proposta’, moderata da Paolo Crisafi.

Il convegno ha confermato la centralità del PPP come possibile paradigma del rapporto tra Stato e mercato: non una sostituzione del pubblico, ma una cooperazione strutturata per realizzare obiettivi di interesse generale. Dal cratere sisma 2016 al Piano Casa, il messaggio emerso dai lavori è la necessità di passare da esperienze sperimentali a un modello nazionale stabile, capace di sostenere gli enti locali, accelerare gli investimenti e dare risposte concrete ai cittadini.
