Moderato dal giornalista Massimo Maria Amorosini di Fortune Italia il confronto ha riunito amministratori locali e rappresentanti delle istituzioni regionali per analizzare risultati, criticità e prospettive del PNRR nei piccoli centri, con particolare attenzione alle esperienze dei Comuni di Nemi e Valentano.
«Le risorse economiche rappresentano una condizione necessaria, ma non sufficiente», è stato uno dei concetti che hanno attraversato l’intero dibattito. «La vera sfida è trasformare i finanziamenti in opere, servizi e sviluppo attraverso una macchina amministrativa capace di progettare, gestire e rendicontare interventi complessi.»
Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come molti piccoli Comuni abbiano dovuto affrontare difficoltà significative: organici ridotti, carenza di personale tecnico qualificato, procedure amministrative particolarmente articolate e scadenze molto stringenti. Ostacoli che hanno reso ancora più significativo il risultato raggiunto dalle amministrazioni che sono riuscite a portare a termine gli interventi programmati.
Il sindaco di Nemi, Alberto Bertucci, ha illustrato il percorso di valorizzazione del borgo attraverso una visione che integra rigenerazione urbana, tutela del patrimonio storico e sviluppo turistico, sottolineando come gli investimenti del PNRR rappresentino un tassello di una strategia di lungo periodo e non semplici interventi isolati.
Il sindaco di Valentano, Stefano Bigiotti, ha invece raccontato l’esperienza del proprio Comune nell’utilizzo delle risorse disponibili, evidenziando il lavoro svolto dall’amministrazione per trasformare i finanziamenti in opere concrete, nonostante le complessità gestionali che caratterizzano gli enti di minori dimensioni.
A offrire una prospettiva più ampia è stata la consigliera della Regione Lazio Edy Palazzi, che ha richiamato l’importanza del sostegno istituzionale ai piccoli Comuni e della collaborazione tra Regione ed enti locali per rafforzarne la capacità progettuale e amministrativa, affinché le competenze sviluppate durante l’attuazione del PNRR possano diventare un patrimonio stabile anche per il futuro.
Dal confronto è emerso un punto condiviso: il successo del PNRR non si misura esclusivamente nella quantità di fondi spesi o nel numero di cantieri conclusi, ma soprattutto nella capacità delle opere realizzate di produrre effetti duraturi sulla qualità della vita delle comunità, sull’attrattività dei territori e sulle opportunità di sviluppo economico e sociale.
I piccoli Comuni, spesso considerati l’anello più fragile del sistema amministrativo, hanno dimostrato invece di poter diventare laboratori di innovazione istituzionale quando possono contare su competenze, programmazione e collaborazione tra i diversi livelli di governo.
L’incontro promosso da Fortune Italia ha così offerto non soltanto un bilancio dell’attuazione del PNRR, ma anche uno spunto di riflessione sul futuro delle politiche dedicate ai borghi italiani: perché, come è stato sottolineato in conclusione, investire nei piccoli Comuni significa investire in una parte fondamentale dell’identità, della competitività e della coesione del Paese.
