Nuovo maxi round di finanziamento per Proxima Fusion da 411 milioni di euro che porta la valutazione dell’azienda a 2,4 miliardi di euro. L’operazione posiziona ora l’azienda guidata dall’italiano, Francesco Sciortino, tra quelle della fusione meglio finanziate al mondo, e la più finanziata in Europa.
Il round è stato guidato da Xtx Ventures e East X Ventures, con Rwe e Google come investitori strategici. Hanno partecipato anche Kfw Capital, Sprind e Burda Principal Investments, insieme a investitori già presenti come Plural, Uvc Partners, Balderton, Cherry Ventures, Dst Global Partners, Brevan Howard Macro Venture, Lightspeed, Dtcf, redalpine, Leitmotif, Elaia, Cdp Venture Capital, Bayern Kapital e lo European Investment Council.
L’azienda energetica tedesca Rwe ha investito solo pochi mesi dopo aver firmato un accordo con Proxima per collaborare alla costruzione della prima centrale a fusione basata su stellarator, situata nel sito della ex centrale nucleare a fissione di Gundremmingen, in Baviera. L’investimento di Google conferma il continuo interesse verso la fusione come potenziale fonte di energia abbondante, priva di emissioni di carbonio e stabile nel lungo periodo.
Si tratta di uno dei round di finanziamento più importanti dell’anno nella tecnologia europea – e il più grande di sempre nel settore della fusione in Europa – questi investimenti riflettono il crescente riconoscimento dell’energia da fusione come tecnologia strategica per la sicurezza energetica, la resilienza economica e la competitività industriale.
“L’Europa è in corsa con Stati Uniti e Cina per arrivare alla prima centrale a fusione. Il finanziamento di Proxima dimostra che l’Europa non sa solo inventare tecnologie dirompenti, ma anche costruire intorno ad esse aziende globalmente competitive. Gli investitori riconoscono sia l’urgenza che l’opportunità di ciò che stiamo facendo e ci sostengono nello sviluppo di un’azienda tecnologica energetica di nuova generazione”, ha dichiarato il Francesco Sciortino, Co-Fondatore e Ceo di Proxima Fusion.
Come Proxima Fusion intende usare i nuovi fondi
Il finanziamento fornisce l’apporto necessario per la costruzione di Alpha, lo stellarator dimostratore a energia netta positiva di Proxima, vicino a Monaco, in Germania. Alpha rappresenta il ponte fondamentale tra decenni di ricerca sulla fusione e la sua applicazione commerciale. Il progetto, guidato da Proxima in collaborazione con lo Stato libero di Baviera, il Max Planck Institute for Plasma Physics e Rwe, convaliderà entro la fine del decennio le tecnologie chiave e accelererà lo sviluppo della prima centrale a fusione al mondo.
FOTO: Paul Scherrer Institute PSI/Markus Fischer.
