Satispay, 60 mln per l’unicorno italiano. Il controllo torna ai fondatori

Altri 60 mln di euro per l’unicorno italiano Satispay. L’ex startup italiana – nata nel 2013 – ha concluso un nuovo aumento di capitale: fino a ora ha raccolto 500 mln di euro.

Il network di pagamento (nelle idee dei fondatori il principale in Europa, tra qualche anno) aveva raggiunto lo status di unicorno con l’ultimo round di raccolta guidato da Addition a settembre 2022 – ed ora è sempre Addition (fondo Vc Usa del leggendario investitore Lee Jared Fixel) a guidare il nuovo round insieme a Greyhound (Cayman, finanziatore di Revolut) e Lightrock (Lussemburgo), che continuano ad investire sul player italiano che intanto dice di aver conseguito i suoi obiettivi: 5 milioni di utenti e 380.000 merchant (piccoli negozi e grandi rivenditori in Francia, Lussemburgo e Italia), il lancio dei servizi Buoni Pasto e Fringe Benefit – usati da 12.000 aziende e 50.000 utilizzatori.

Cambia l’equilibrio dei soci

Per i tre fondatori di Satispay, Alberto Dalmasso, Dario Brignone e Samuele Pinta (nella foto in evidenza- courtesy Satispay), ci sono altre buone notizie.

“Come ulteriore espressione di fiducia, l’operazione prevede l’aumento dei diritti di voto da 3 a 5 per i fondatori, che tornano così a controllare la maggioranza”, si legge nella nota di Satispay, che ad oggi conta circa 650 dipendenti – mentre per il prossimo anno sono previste nuove assunzioni.

A cosa serve il nuovo round

Ora la nuova liquidità e le nuove risorse (oggi ne servono meno rispetto al passato, ha spiegato Dalmasso al Corriere) serviranno a lanciare nuovi servizi.

L’azienda (che nel 2023 ha registrato perdite per 46,6 milioni, in miglioramento dall’anno precedente) dice che il nuovo round ha l’obiettivo di “dare a Satispay le risorse per competere e affermarsi come leader non solo nel mercato dei pagamenti mobile, ma anche del welfare e degli investimenti. La cassa si aggiunge a quella già disponibile consentendo alla società di mantenere la forte crescita e valutare acquisizioni qualora dovessero presentarsi opportunità interessanti”.

Secondo Alberto Dalmasso, co-founder e CEO , “a fronte dell’analisi dei risultati che abbiamo raggiunto con una parte delle risorse raccolte”, gli investitori “ci danno ancora più benzina per spingere maggiormente sull’acceleratore della crescita. Poter fare questo raccogliendo prima e più del necessario, peraltro in un contesto in cui i mercati sono condizionati da repentini cambi geopolitici e il mondo del Venture Capital si è fatto più difficile per tutti anche come effetto dell’andamento dei tassi di interesse, è un grande privilegio”.

Poste Italiane Dic 25

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