Doppia nomina per le partecipate di Cdp. Il Cda di Cassa Depositi e Prestiti ha approvato la designazione di Emanuele Levi come nuovo amministratore delegato di Cdp Venture Capital, in sostituzione di Agostino Scornajenchi, che ha assunto l’incarico di Ad di Snam. Il Consiglio ha approvato inoltre la designazione di Enrico Tommaso Cucchiani quale nuovo presidente di Open Fiber, in sostituzione di Paolo Ciocca che ha assunto l’incarico di presidente di Italgas.
Chi è Emanuele Levi, nuovo Ad di Cdp Venture Capital
Emanuele Levi è general partner della società parigina (molto attiva in Italia) di capitale di rischio 360 Capital. Tra i tanti investimenti, da segnalare quelli in startup del deep tech, un settore fondamentale per aumentare il peso dell’ecosistema italiano dell’innovazione, storicamente in ritardo rispetto ad altre piazze europee.
Levi è un uomo storico del venture capital europeo, e la sua scelta segna decisamente una svolta per la società di Cdp: si passa da un manager di Stato più ‘inquadrato’, come Agostino Scornajenchi (che in ogni caso ha messo a punto il nuovo piano della società e la strategia sull’AI) a una persona che che ha avuto un ruolo importante in un player come 360 Capital, arrivato a 500 mln di euro di fondi in gestione.
Cdp guarda alla Francia
Levi oltretutto porta l’esperienza di un ecosistema molto più evoluto di quello italiano: ha vissuto in Francia per anni, sa come investire (oltre 30 investimenti tra Francia e Italia) e ha avuto ruoli nei board di diverse aziende innovative: Aramis Auto, Leetchi, Quitoque, Withings, Yellow Korner e Yoox. Il manager è stato anche tra i fondatori di France Digitale e ha fatto parte del Cda di France Deeptech, ma è attivo anche nell’ecosistema italiano.
Recentemente ha partecipato anche a una delle fiere di startup italiane all’estero di Smau, in Francia, dove ha ricordato quanto l’AI sia diventata fondamentale per le startup: “Non è una moda, è un’onda tecnologica fondamentale: alle società diciamo di capire come l’AI può riorganizzare le loro realtà. È qui per restare”.
La carriera
Una carriera, la sua, iniziata nel 1993 nel gruppo Unicredito Italiano a Londra, focalizzata sull’M&A internazionale; dopo i passaggi in Bain & Co. e Lazard Investment Banking nel 2006 Levi è sbarcato in 360 Capital.
“È stata scelta una professionalità di grande esperienza che conosce bene il venture capital avendo operato per lungo tempo nel settore, a livello internazionale e con risultati positivi”, ha commentato in una nota Davide Turco, presidente di Italian Tech Alliance. Mentre per Francesco Cerruti, direttore generale di Italian Tech Alliance “Emanuele” è una figura “in grado di garantire stabilità e visione strategica a un comparto cruciale per la crescita del Paese”.
