Il sistema sanitario pubblico italiano si conferma al primo posto nel mondo secondo una recente indagine condotta da Bloomberg, eppure questa eccellenza rimane ancora poco valorizzata in termini di comunicazione e promozione internazionale. Nonostante il primato, il potenziale economico derivante dal turismo sanitario non viene adeguatamente sfruttato, privando il Paese di significative opportunità di crescita in un settore in continua espansione a livello globale.
L’Italia vanta un sistema unico nel suo genere, essendo l’unico Stato al mondo dotato di un’agenzia come Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) che monitora sistematicamente la qualità delle prestazioni sanitarie. “Agenas è la società d’azienda per tutte le società sanitarie, dove viene mappato ogni intervento e dove viene verificato il miglior trattamento d’Italia”, spiega Claudio Paccanaro, esperto del settore. “Non vengono riportati i nomi dei medici, ma solo delle strutture, garantendo così un’analisi oggettiva delle performance”.
Questo sistema di monitoraggio rappresenta un valore aggiunto straordinario che potrebbe essere meglio utilizzato per attrarre pazienti internazionali. Il turismo sanitario, infatti, è un settore in forte crescita a livello globale, con un valore stimato di diverse decine di miliardi di dollari. Paesi come Thailandia, Singapore e Turchia hanno sviluppato strategie nazionali per attrarre pazienti stranieri, mentre l’Italia, nonostante l’eccellenza riconosciuta, fatica ancora a posizionarsi come destinazione privilegiata.
“Quando uno è ammalato non sa esattamente dove rivolgersi. Di solito c’è un passaparola, c’è un discorso di televisione e di pubblicità”, afferma Paccanaro. “In realtà c’è la possibilità di tracciare il posto migliore in Italia, in Europa o al mondo, dove le cure hanno il maggior successo”.
È proprio in questo contesto che operano realtà come Medical Tourism Italy, società specializzata nella progettazione di percorsi sanitari di eccellenza. “Medical Tourism Italy traccia, programma e progetta il percorso di un ammalato per trovarsi nel migliore dei posti”, spiega ancora Paccanaro, evidenziando come l’obiettivo sia quello di guidare i pazienti verso le strutture che offrono i migliori risultati per specifiche patologie.
I dati di Bloomberg confermano quanto già emerso da altri studi internazionali: il sistema sanitario italiano, nonostante le criticità e le disparità regionali, continua a garantire un’assistenza di qualità a costi sostenibili per la collettività. L’universalità dell’accesso alle cure, principio fondante del Servizio sanitario nazionale, rappresenta un modello studiato e ammirato a livello internazionale.
Le prospettive future per il mercato del turismo sanitario italiano appaiono promettenti, soprattutto in un contesto post-pandemico in cui la qualità dell’assistenza sanitaria è diventata una priorità globale. “Stiamo lavorando per aprire sedi negli Stati Uniti, il che consentirà di raddoppiare il numero di clienti”, rivela Paccanaro, indicando una strategia di espansione internazionale che potrebbe rafforzare ulteriormente la posizione dell’Italia nel mercato globale.
Particolarmente significativo è il lavoro svolto su patologie rare e complesse, come la CRPS (Complex regional pain syndrome), nota anche come algodistrofia. “I risultati che abbiamo oggi sono eccellenti anche su malattie rare e sul nostro core business da 13 anni, la CRPS, l’algodistrofia”, sottolinea Paccanaro. “Possiamo pensare di essere il centro mondiale più importante sotto il profilo della conoscenza di dove andare a curarsi”.
Il riconoscimento di Bloomberg dovrebbe rappresentare un punto di partenza per una strategia nazionale di valorizzazione dell’eccellenza sanitaria italiana. Esperti del settore suggeriscono la necessità di un coordinamento tra ministero della Salute, ministero del Turismo e ministero degli Affari Esteri per sviluppare un piano organico di promozione internazionale.
La sfida per il futuro sarà quella di trasformare questo primato in un’opportunità concreta di sviluppo economico, creando un circolo virtuoso in cui l’afflusso di pazienti internazionali possa generare risorse da reinvestire nel miglioramento continuo del sistema sanitario, a beneficio di tutti i cittadini. L’eccellenza italiana in campo sanitario merita di essere conosciuta e riconosciuta a livello globale, non solo come motivo di orgoglio nazionale, ma anche come volano di crescita economica e sociale.
