L’anno d’oro di Fincantieri, la Marina ordina 2 navi da 700 mln

pierroberto folgiero fincantieri

Grazie a due navi per la Marina italiana, il titolo Fincantieri vola ancora. Il colosso della cantieristica navale ha annunciato due nuove maxi-commesse (700 mln di euro totali) per due ‘Multipurpose Combat Ship’ da consegnare alla Marina italiana.

Le due navi combattenti multimissione sostituiranno quelle cedute alla Marina indonesiana e il Gruppo guidato da Pierroberto Folgiero (nella foto in evidenza) le consegnerà tra 2029 e 2030. Il valore di 700 mln, spiega Fincantieri, include “attività già realizzate per le precedenti unità successivamente cedute all’Indonesia”.

Fincantieri spiega che l’integrazione del contratto, avviato con l’ultima “Legge Navale”, è gestita da Occar (Organisation Conjointe de Coopération en matière d’Armement) nell’ambito del Raggruppamento Temporaneo di Impresa (RTI) costituito tra Fincantieri, mandataria, e Leonardo, mandante. Ovvero, due delle società italiane più in forma sui mercati negli ultimi anni caratterizzati da tensioni geopolitiche e corsa alle spese militari.

Il titolo Fincantieri vola in Borsa

Risultati in Borsa dopo l’annuncio, per Fincantieri: il titolo arriva a un +6%, e ora viaggia a 15,2 euro per azione. Da inizio anno ha guadagnato oltre il 120%. Negli ultimi 12 mesi il 239%.

All’effetto delle maxi commesse si aggiunge quello della geopolitica e le tensioni internazionali, che da tempo premiano le società attive nella Difesa, da ultimo con l’annuncio dell’innalzamento delle spese dei Paesi Nato al 5% del Pil.

Le navi di Fincantieri per la Marina

Velocità oltre i 31 nodi, 143 metri di lunghezza, equipaggi da 171 persone, un sistema di propulsione elettrica oltre a quello combinato diesel e turbina a gas, e la capacità di fornire a terra acqua potabile e corrente elettrica: le caratteristiche delle navi, dice Fincantieri, permettono alle ‘Ppa-Multipurpose cometa ship’ di essere altamente flessibili.

Potranno essere usate per il pattugliamento e il soccorso in mare, per le operazioni di Protezione Civile, “nonché da nave combattente di prima linea”.

Il Programma di produzione, spiega Fincantieri, prevede differenti configurazioni di “sistema di combattimento: a partire da una “leggera”, relativa al compito di pattugliamento, integrata di capacità di autodifesa, fino ad una “completa”, equipaggiata con il massimo della capacità di difesa. Inoltre, l’unità è in grado di impiegare imbarcazioni veloci tipo RHIB (Rigid Hull Inflatable Boat) sino a una lunghezza di oltre 11 metri tramite gru laterali o una rampa di alaggio situata a poppa”.

Si parte con una configurazione ‘light plus’ che costruirà le due navi nel Cantiere Integrato di Riva Trigoso e Muggiano, con consegne previste rispettivamente nel 2029 e nel 2030.

Secondo Folgiero il contratto “conferma il valore strategico del programma, evidenziando la capacità del nostro Gruppo di rispondere con prontezza ed efficacia alle esigenze operative della Marina Militare. Le nuove unità rafforzano la filiera nazionale, garantendo continuità produttiva e stabilità occupazionale e contribuiscono a consolidare il ruolo dell’Italia come attore centrale nello scenario geopolitico globale della difesa, dove lo shipbuilding è sempre più elemento chiave di influenza e cooperazione internazionale”.

Fincantieri, gli altri mega-accordi

La maxi-commessa della Marina è solo l’ultima di una lunga serie di intese multimilionarie. Il 24 giugno è stato annunciato il contratto firmato da Orizzonte Sistemi Navali, la joint venture partecipata da Fincantieri (51%) e Leonardo (49%), e OCCAR, per il supporto in esercizio Through Life Sustainment Management (TLSM 2), “proseguendo una collaborazione strategica di lunga data avviata con la consegna delle prime fregate della classe FREMM e il relativo supporto logistico”. Il TLSM2 è un contratto di supporto in servizio di tutti i sistemi e apparati delle unità FREMM costruite e consegnate da OSN alla Marina Militare. Valore: 764 mln di euro (di cui circa 335 milioni in opzione), con contratti di sub-fornitura che valgono 265 mln per Fincantieri e 190 per Leonardo.

A febbraio Fincantieri ha incassato una maxi commessa da 9 mld da Norwegian Cruise Line, che prevede la consegna tra 2030 e 2036 delle più grandi navi della compangnia norvegese.

I numeri del 2024 di Fincantieri hanno segnato il ritorno all’utile dopo cinque anni, con “un livello record di nuovi ordini” da 15,4 mld, il doppio del 2023. A pesare sui numeri è proprio lo shipbuilding. E’ stato da record anche il primo trimestre del 2025, il migliore di sempre in termini di nuovi ordini e margini in crescita (Ebitda +54%).

Al 31 marzo, il backlog complessivo (gli ordini ancora da evadere) è di 57,6 mld di euro.

Poste Italiane Dic 25

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