Lufthansa, Too Good To Go, Elior: queste alcune delle realtà che hanno utilizzato l’intelligenza artificiale per combattere gli sprechi alimentari.
Se lo spreco alimentare fosse una nazione sarebbe tra i maggiori produttori di emissioni insieme a Usa e Cina. È una delle ‘massime’ più utilizzate per spiegare l’impatto ambientale del cibo prodotto ma non mangiato.
A livello globale lo spreco alimentare genera 3,3 miliardi di tonnellate di CO2 ogni anno, in Italia le emissioni si attestano sui 7,8 milioni.
Nel 2025 il Centro Studi Divulga rivela che l’Italia è il terzo Paese in Europa per quantità di cibo sprecato (8,2 milioni di tonnellate), dopo Germania (10,8 milioni) e Francia (9,5 milioni). Un fenomeno che le aziende hanno deciso di affrontare anche con l’AI.
Controllare le scadenze nei supermercati
Too Good To Go è nata nel 2015 a Copenaghen per supportare operatori di settore e attivisti. Nel 2016 è stata certificata come B-Corp. In 10 anni, con le Surprise Bag e le Box Dispensa, ha ‘salvato’ oltre 400 milioni di pasti; ha coinvolto oltre 100 milioni di utenti e 175.000 tra aziende ed esercizi sono diventati suoi partner.
A gennaio, Too Good To Go ha lanciato in Italia la sua ‘Platform’ per la gestione delle eccedenze alimentari in ambito retail. È una tecnologia che unisce intelligenza artificiale e lettura dati per gestire le scadenze. Si divide in tre moduli.
Il primo permette ai dipendenti di visualizzare su un palmare i prodotti in scadenza organizzati in base al posizionamento sugli scaffali e alla durata di conservazione, consigliando le azioni più indicate come l’applicazione di sconti o l’inserimento dei prodotti in Surprise Bag.
Il secondo modulo riguarda la ‘scontistica intelligente’ e supera l’approccio delle percentuali fisse modulando gli sconti in base ai livelli di inventario, le tendenze stagionali o i prezzi storici.
Il terzo modulo permette di assegnare le eccedenze alle Surprise bag.
L’AI a bordo
Da tempo Lufthansa Group è attiva nel ridurre gli sprechi alimentari. Su Lufthansa, Austrian Airlines e Swiss si può prenotare il pasto in anticipo e con l’offerta ‘to go’, è possibile acquistare prodotti freschi a un prezzo ridotto sull’ultimo volo della giornata.
Da circa un anno nelle sedi di Francoforte e Monaco è in uso il ‘Tay Tracker’ che grazie all’AI, scansiona i vassoi restituiti dall’equipaggio mentre si trovano sul nastro verso la lavastoviglie, capendo se il pasto è stato consumato tutto, in parte o non è stato neanche toccato.
L’analisi tiene conto del tipo di pasto, della rotta di volo e della classe di viaggio per traghettare più precisamente gli sprechi, ottimizzando le porzioni e la scelta dei menu. Un altro progetto sviluppato da Lufhtansa Group, nel 2024, è ‘Pendle’, che utilizza gli algoritmi per analizzare parametri come la durata e l’itinerario del volo. L’azienda ha fatto sapere che presto le due tecnologie saranno collegate tra loro.
‘Spiare’ i rifiuti
Sono milioni le tonnellate di cibo buttate nei cassonetti da bar, ristoranti e supermercati ma se non vengono compostati adeguatamente e se il biogas prodotto non viene riutilizzato finiscono nelle discariche dove si decompongono emettendo potenti gas serra.
Orbisk è una startup, fondata nel 2017 dall’ex dirigente d’azienda olandese Olaf van der Veen, che utilizza l’AI per quantificare lo spreco di cibo nelle cucine dei ristoranti.
Si compone di una fotocamera posizionata sui cassonetti e di una bilancia digitale che riconosce gli alimenti gettati nella spazzatura fino a distinguere i singoli ingredienti. L’AI riconosce la pietanza, in quale quantità e a che ora del giorno è stata gettata. A inizio 2024 i dispositivi nei ristoranti olandesi erano 20, sono diventati 120 a giugno ed entro la fine del 2025 si arriverà a 420. Orbisk si prepara, inoltre, a sbarcare negli Stati Uniti, Paese con un triste primato negli sprechi alimentari.
Funziona in modo simile l’AI dell’azienda britannica Winnow Solutions. Una fotocamera, posizionata sopra i bidoni, immortala gli alimenti mentre vengono gettati e l’algoritmo si allena a riconoscerli, riuscendo a stimare quanto di una data pietanza è stato mangiato e in base a parametri come questo fornire indizi per rimodulare acquisti e quantità.
Dal maggio 2021 Winnow ha avviato in Italia un progetto con Elior, multinazionale francese nel settore del catering e della ristorazione collettiva, durato fino al gennaio 2022. La fotocamera è stata installata nella cucina e nella sala del ristorante di Elior Fourchette a Milano. In nove mesi gli sprechi nel ristorante sono diminuiti dell’85%.
Educare contro gli sprechi alimentari: l’AI nelle mense scolastiche
A febbraio del 2022 Elior e Winnow sono sbarcati anche nelle scuole milanesi, con fotocamere messe sopra i cassonetti delle cucine e delle mense per avere informazioni sulle tipologie dei cibi che non vengono consumati, permettendo ai cuochi di ricalibrare il menù. Un’iniziativa per educare a un consumo consapevole.
Per questo, lo scorso aprile, dalla Trentino Startup Valley è arrivata Behavix, startup fondata da un ingegnere ambientale e da un’economista comportamentale e insediata nel Polo Tecnologico di Trentino Sviluppo, a Trento.
Al contrario del progetto di Elior e Winnow, Behavix considera il comportamento. L’applicazione, infatti, si basa su un software che propone questionari interattivi agli utenti, profilandoli in base alle loro risposte. Queste vengono elaborate dall’AI che individua correlazioni tra abitudini, preferenze e contesto ambientale fornendo indicazioni su come intervenire sulle cause dello spreco, non solo fattori legati alla qualità del cibo ma anche allo stress e ai tempi ristretti.
L’articolo originale è stato pubblicato sul numero di Fortune Italia di luglio-agosto 2025 (numero 6, anno 8)

