L’assalto di Mps a Mediobanca procede senza intoppi. A poche ore di distanza dall’ennesima bocciatura da parte della squadra guidata dal Ceo di Mediobanca Alberto Nagel, l’Opas lanciata da Monte dei Paschi di Siena continua ad avanzare, e registra l’adesione della famiglia Doris.
Mediobanca: “Mps vuole il controllo a costo di distruggere valore”
Un’adesione significativa per diversi motivi: Mediolanum aveva ceduto le sue azioni in piena estate e la Finprog (la holding di famiglia) era un pezzo storico del patto di consultazione di piazzetta Cuccia, che negli scorsi mesi si è sgretolato. Ma rispetto ad altri che hanno detto addio al patto nei mesi precedenti, la holding dei Doris ora ha scelto di aderire all’offerta di Siena.
La FinProg Italia ha infatti consegnato all’Offerta di Rocca Salimbeni 8 milioni di azioni di Piazzetta Cuccia, l’intero 0,98% che rendeva i Doris tra i partecipanti più importanti del patto.
“Abbiamo aderito visto come si sono evolute le cose e considerando che a questo punto l’operazione si fa”, ha detto Sara Doris, vicepresidente di Banca Mediolanum e figlia del fondatore del gruppo Ennio Doris. La decisione della famiglia arriva in una settimana piena di festeggiamenti, per la sua Mediolanum. Sara Doris ha commentato la decisione della holding dalla Spagna, dove si celebrano i 25 anni di attività di Banco Mediolanum. Lo stesso fondatore è stato celebrato ieri, a Genova, con il Premio Amadeo Peter Giannini per l’Etica e il Patrimonio Italiano, assegnato quest’anno a Banca Mediolanum alla presenza del presidente della regione Liguria, Marco Bucci.
Decollano le adesioni all’Opas
Intanto le adesioni all’offerta pubblica di scambio promossa da Monte dei Paschi di Siena su Mediobanca sono salite al 40,42% del capitale, in aumento rispetto al 38,5% registrato il 3 settembre quando è stata superata la soglia minima del 35%.
Nella seduta del 4 sono state conferite 15.518.526 azioni, pari a quasi il 2% del capitale dell’istituto di Piazzetta Cuccia, portando il totale a 328.771.243 azioni. L’offerta prevede 2,533 azioni Mps e 0,9 euro in contanti per ogni azione Mediobanca e si concluderà l’8 settembre, con una riapertura prevista dal 16 al 22 settembre: l’obiettivo del 50% delle quote è alla portata dell’istituto guidato da Luigi Lovaglio.
Intanto l’operazione ha incassato anche il commento positivo del presidente del Cda di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, a margine del Forum Teha in corso a Cernobbio: “Penso che il risanamento di una banca è sempre una bella notizia. Anche perché quando una banca va male, alle altre banche tocca salvarla. Ma in questo caso, trattandosi della più antica banca del mondo, come italiano mi fa molto piacere che si sia rimessa in sesto e che quindi abbia queste opportunità”.
