La presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, nel suo discorso sullo Stato dell’Unione pronunciato davanti all’Europarlamento, ha delineato le sfide cruciali che attendono l’Ue nei prossimi anni. Un intervento lungo e denso, in cui è stata evidenziata la necessità di unità e responsabilità comune. “L’Europa è in lotta per un continente libero e in pace, per i nostri valori, per le nostre democrazie. Una lotta per la nostra capacità di determinare il nostro destino”, sottolineando come questo rappresenti “il momento dell’indipendenza dell’Europa”.
La guerra in Ucraina
Il conflitto in Ucraina è stato uno dei fulcri dell’intero discorso. Von der Leyen ha raccontato la storia di Sasha, un bambino deportato dai russi e salvato dalla nonna Liudmyla, per evidenziare la brutalità della guerra. “Ogni bambino rapito deve essere riportato a casa. Per questo ospiteremo un Summit internazionale per il ritorno dei bambini ucraini”, ha annunciato.
La presidente ha poi ribadito il legame tra Kiev e Bruxelles: “La libertà dell’Ucraina è la libertà dell’Europa”. Sul fronte pratico, ha rilanciato l’idea di utilizzare gli asset russi congelati come garanzia per un meccanismo di finanziamento a sostegno dello sforzo bellico ucraino, con l’obiettivo di rendere Mosca responsabile dei danni provocati.
In questo senso, ha richiamato la necessità di intensificare le pressioni sul Cremlino: “Abbiamo visto cosa significa ‘diplomazia’ per Putin: rifiuto di incontrare Zelensky e continui bombardamenti sulle città ucraine”. Non è un caso infatti che la Russia abbia lanciato uno dei più grandi attacchi con droni e missili dall’inizio della guerra proprio ieri. L’Ue, a tal proposito, prepara la sua risposta con un nuovo – il diciannovesimo – pacchetto di sanzioni, con particolare attenzione al phase-out dei combustibili fossili russi e al contrasto alla cosiddetta “flotta ombra”.
Israele-Palestina
La presidente della Commissione ha poi fatto il punto anche sul conflitto israelo-palestinese. “Ciò che sta accadendo a Gaza ha scosso la coscienza del mondo. Le immagini che ci arrivano sono semplicemente catastrofiche”. Inoltre, secondo Von der Leyen, le azioni di Israele e le dichiarazioni dei ministri più estremisti “stanno minando la soluzione dei due Stati”. Per rispondere a tutto questo, ha annunciato la “sospensione del sostegno bilaterale” a Tel Aviv.
Von der Leyen punta su difesa e sicurezza comune
L’aggressione della Russia ai danni dell’Ucraina ha fatto sì che all’interno del discorso fosse dedicato ampio spazio alla difesa, con la proposta di rafforzare la capacità europea di protezione dei confini e delle infrastrutture critiche. “La Nato resterà sempre essenziale, ma solo una postura di difesa europea forte e credibile può garantire la nostra sicurezza”, ha sottolineato.
Tra i progetti citati, l’Eastern Flank Watch per consolidare la sicurezza sul fianco orientale e la creazione di un “muro di droni” capace di rispondere in tempo reale alle minacce. L’obiettivo è chiaro: dotare l’Unione di mezzi strategici indipendenti e costruire un vero semestre europeo della difesa entro il 2030.
Inoltre, per la Von der Leyen è necessario che l’Europa si muova più in fretta e sia meno farraginosa e quindi, secondo la presidente della Commissione è “arrivato il momento di eliminare il vincolo dell’unanimità” per le scelte di politica estera, in modo tale da essere più pronti nell’affrontare le nuove sfide geopolitiche.
Economia e transizione verde
Von der Leyen ha ribadito che la competitività europea passa per gli investimenti in tecnologie pulite e digitali. “Con il Clean Industrial Deal vogliamo che il futuro delle tecnologie pulite continui a essere fatto in Europa”, ha dichiarato. Per raggiungere tali obiettivi sarà lanciato il Battery Booster package da 1,8 miliardi di euro per sostenere la produzione interna di batterie (fondamentali soprattutto per il comparto delle auto elettriche) e un Industrial Accelerator Act per accelerare lo sviluppo di settori strategici. La presidente ha anche richiamato l’urgenza di un’energia più accessibile: “Sappiamo cosa ha fatto salire i prezzi: la dipendenza dai combustibili fossili russi. Sappiamo cosa può abbassarli: energia pulita e prodotta in casa”.
Intelligenza artificiale
“Un’intelligenza artificiale europea è essenziale per la nostra futura indipendenza. Contribuirà a potenziare le nostre industrie e le nostre società. Dall’assistenza sanitaria alla difesa”, ha sottolineato Von der Leyen nel suo discorso. “Stiamo investendo massicciamente nelle Gigafactory europee per l’intelligenza artificiale. Esse supportano le nostre startup innovative nello sviluppo, nella formazione e nell’implementazione dei loro modelli di intelligenza artificiale di nuova generazione”.
Politiche sociali
Il discorso ha toccato in modo diretto le difficoltà quotidiane dei cittadini, dal costo della vita alla crisi abitativa. “La casa è dignità, è sicurezza, è futuro. Non possiamo accettare che per troppi europei sia diventata fonte di ansia”, ha affermato.
La Commissione presenterà quindi il primo Piano europeo per la casa accessibile, insieme a un Quality Jobs Act per rafforzare l’occupazione dignitosa e a una strategia contro la povertà con l’obiettivo di eradicarla entro il 2050.
Von der Leyen: “La nostra democrazia è sotto attacco”
Un altro passaggio chiave ha riguardato la difesa dei valori democratici. “La nostra democrazia è sotto attacco. La disinformazione sta erodendo la fiducia nella verità e nelle istituzioni”, ha detto von der Leyen. Per questo la Commissione lavorerà alla creazione di un European Democracy Shield e a un nuovo programma per la resilienza dei media indipendenti.
La presidente ha anche sollevato il tema dell’uso dei social media da parte dei minori, ipotizzando limiti di età: “Credo sia tempo di considerare lo stesso approccio che abbiamo adottato con alcol e tabacco. Quando si tratta della sicurezza dei nostri figli online, l’Europa crede nei genitori, non nei profitti”.

