Chi è María Corina Machado, la vincitrice del Premio Nobel per la Pace

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L’accordo tra Israele e Hamas per il ‘cessate il fuoco’ a Gaza non è bastato al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per vincere il Nobel per la Pace. Il premio invece è stato assegnato a María Corina Machado, leader dell’opposizione in Venezuela.

Il comitato norvegese ha conferito questo riconoscimento a Machado per il suo “instancabile lavoro nella promozione dei diritti democratici del popolo venezuelano e per la sua lotta per raggiungere una transizione giusta e pacifica dalla dittatura alla democrazia”.

Secondo il comitato, si tratta di una figura chiave e unificante in un’opposizione politica un tempo profondamente divisa: un fronte che ha trovato un terreno comune nella richiesta di elezioni libere e di un governo rappresentativo. Ed è proprio questo il cuore della democrazia: la disponibilità condivisa a difendere i principi del potere popolare, anche quando si è in disaccordo. In un momento in cui la democrazia è sotto minaccia, difendere questo terreno comune è più importante che mai.

Il regime autoritario venezuelano rende il lavoro politico estremamente difficile. Come fondatrice di Súmate, un’organizzazione dedicata allo sviluppo democratico, Machado si è battuta per elezioni libere e corrette più di vent’anni fa. Come lei stessa ha dichiarato: “È stata una scelta di schede elettorali al posto dei proiettili”. Nella sua attività politica e nel suo impegno civile, Machado ha sempre difeso l’indipendenza della magistratura, i diritti umani e la rappresentanza popolare. Da anni lavora instancabilmente per la libertà del popolo venezuelano.

La carriera di Machado

Nata a Caracas nel 1967, è ingegnere industriale e ha un master in finanza all’Instituto de Estudios Superiores de Administración (Iesa). Cofondatrice nel 2002 di Súmate, organizzazione per la trasparenza elettorale, è stata deputata all’Assemblea Nazionale dal 2011 al 2014 per lo Stato di Miranda. Nel 2012 ha fondato il partito ‘Vente Venezuela‘, diventando coordinatrice nazionale. Nonostante la sua candidatura unitaria alle presidenziali del 2024 sia stata dichiarata ineleggibile, continua a rappresentare la principale voce dell’opposizione venezuelana, promuovendo la democrazia e i diritti umani. Ha subito repressioni politiche e aveva già ricevuto altri riconoscimenti internazionali come il Premio Václav Havel e il Premio Sakharov, entrambi ottenuti nel 2024.

La situazione politica in Venezuela

Il Venezuela è passato dall’essere un Paese relativamente democratico e prospero a uno Stato autoritario e brutale, oggi travolto da una crisi umanitaria ed economica. La maggior parte dei venezuelani vive in una condizione di grave povertà, mentre pochi, ai vertici del potere, continuano ad arricchirsi. La macchina repressiva dello Stato è rivolta contro i propri cittadini. Quasi otto milioni di persone hanno lasciato il Paese. L’opposizione è stata sistematicamente repressa attraverso brogli elettorali, persecuzioni giudiziarie e incarcerazioni.

La democrazia porta alla pace

María Corina Machado – sostiene il Comitato – risponde pienamente ai tre criteri indicati nel testamento di Alfred Nobel. È riuscita a unire l’opposizione del suo Paese, non ha mai ceduto di fronte alla militarizzazione della società venezuelana e ha mantenuto un impegno costante a favore di una transizione pacifica verso la democrazia. Machado ha dimostrato che gli strumenti della democrazia sono anche gli strumenti della pace. Incarna la speranza di un futuro diverso, in cui i diritti fondamentali dei cittadini siano tutelati e le loro voci ascoltate. In quel futuro, le persone potranno finalmente vivere in libertà e in pace.

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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