Il presidente del Consiglio dell’Italia, Giorgia Meloni, ha incontrato il Re del Bahrein, Hamad bin Isa Al-Khalifa, assistito dal Principe Ereditario e Primo Ministro, Salman bin Hamad Al-Khalifa, nell’ambito della sua partecipazione al Vertice del Consiglio di Cooperazione del Golfo.
Il colloquio – riferisce Palazzo Chigi – ha confermato la comune volontà di proseguire nel percorso di consolidamento dei rapporti bilaterali, inaugurato dalla firma, lo scorso settembre, del Memorandum istitutivo del Partenariato Strategico sugli Investimenti e rafforzato dai quattro incontri avuti dal Presidente del Consiglio con i vertici del Regno del Bahrein nel solo 2025.
I memorandum siglati tra Italia e Bahrein
Il primo memorandum, concluso dopo una serie di missioni tecniche di Fincantieri che hanno valutato le capacità di Asry, pone le basi per una possibile collaborazione nella progettazione e produzione di unità militari e offshore (fino a un massimo di 80 metri), destinate sia al mercato domestico sia all’export – in quest’ultimo caso in coordinamento con la joint venture Maestral con gli Emirati Arabi – oltre che per lo sviluppo di attività di manutenzione e di Mro (Maintenance, Repair and Operations).
Il secondo ruota attorno a Roboze, un’azienda con sede in Puglia specializzata nella produzione di macchine industriali per la manifattura additiva (stampa 3D) e partner in Italia di Leonardo, Fincantieri e Ferrari. Questo memorandum avvia il percorso verso la definizione di un contratto per la realizzazione di una smart factory in Bahrein. Tale struttura consentirebbe ad Asry di produrre direttamente componenti che attualmente deve acquistare sul mercato internazionale.
Giorgia Meloni: “Per il Golfo l’Italia può essere la porta d’accesso all’Europa”
“Vogliamo porre le basi di una nuova diplomazia energetica per moltiplicare le opportunità di cooperazione tra Europa, Africa, Italia e Golfo, e offrire opportunità decisive per il successo della transizione. La neutralità tecnologica è il principio che deve guidare il nostro pensiero per costruire un mix di tutte le tecnologie disponibili e di quelle su cui ricerca e innovazione stanno lavorando. Su questo tema, la mia idea è che l’approccio debba essere più pragmatico e meno ideologico”. Così la premier Giorgia Meloni, intervenendo durante il vertice del Consiglio di Cooperazione del Golfo.
“L’Italia – ha sottolineato Meloni – può e sarà per il Golfo la porta d’accesso all’Europa, dando un impulso ancora più forte a una cooperazione economica che oggi vale 35 miliardi di dollari l’anno, ma che non esprime ancora il vero potenziale della nostra relazione”.
Medio Oriente e Ucraina
Nel corso dell’incontro non sono stati approfonditi i legami economici tra Italia e Bahrein, ma i due leader hanno anche affrontato le principali questioni internazionali, con particolare riferimento agli sforzi comuni per la stabilizzazione del Medio Oriente e per una pace giusta e duratura in Ucraina.
In un passaggio del suo intervento al Vertice del Consiglio di Cooperazione del Golfo, il presidente del Consiglio ha ribadito che il “piano di pace presentato dal presidente americano Donald Trump offre una reale possibilità di costruire un quadro stabile e duraturo di pace e sicurezza per il Medio Oriente”. “L’Italia sta facendo la sua parte, sia formando le forze di sicurezza palestinesi sia fornendo il pacchetto di aiuti per la loro conferenza di ricostruzione”.
Il vertice del presidente Giorgia Meloni con l’emiro del Kuwait
Nel corso della sua partecipazione al Vertice del Consiglio di Cooperazione del Golfo, il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto un incontro bilaterale con l’Emiro del Kuwait, Misha’al Al-Ahmad Al-Sabah, in cui – secondo una nota di Palazzo Chigi – è stata focalizzata l’attenzione sull’eccellente cooperazione nel settore della difesa e sui risultati raggiunti dagli investimenti kuwaitiani in Italia, concordando sull’opportunità di continuare a rafforzare tale collaborazione anche alla luce delle ulteriori opportunità offerte dall’economia italiana.
