L’apprendimento dell’inglese in Italia attraversa una fase di espansione straordinaria che mette in evidenza le criticità strutturali del sistema formativo nazionale. Con oltre 7 milioni di studenti iscritti nelle scuole statali per l’anno scolastico 2024/2025, emerge con forza la necessità di superare le metodologie convenzionali per rispondere alle sfide della comunicazione globale. Dal Salento arriva una risposta concreta a questa esigenza formativa.
Due decenni fa prendeva forma un progetto che oggi rappresenta un caso di studio nell’innovazione didattica linguistica, con una rete di 40 centri formativi distribuiti su scala nazionale. Antonio Lezzi, ideatore di questo modello educativo, ha costruito il suo approccio partendo da un’esperienza diretta nel Regno Unito. ‘Durante il mio periodo londinese, guidando i celebri autobus rossi a due piani mentre completavo gli studi, ho compreso quanto sia fondamentale integrare l’esperienza pratica con la formazione teorica’, spiega Lezzi, che ha fondato Morgan School trasformando quella intuizione in un sistema didattico strutturato.
L’immersione nella cultura britannica ha fornito le basi per sviluppare un metodo che potesse adattarsi efficacemente al contesto educativo italiano. Il successo di questa iniziativa dimostra come il mercato della formazione linguistica, specialmente nelle regioni meridionali, presenti ancora ampi margini di crescita. ‘Il Sud Italia si rivela un ambiente particolarmente favorevole all’innovazione educativa. La comunicazione diretta tra le persone nei centri più piccoli facilita la diffusione della reputazione e garantisce uno sviluppo equilibrato’, osserva Lezzi. L’aspetto più innovativo del progetto risiede nel sistema English DNA, una metodologia diagnostica che verrà estesa a tutte le sedi a partire da gennaio 2026. Questo strumento, fondato su principi di psicologia cognitiva e approcci multisensoriali, identifica il canale di apprendimento dominante di ciascun allievo – che può essere visivo, uditivo, pratico o una combinazione di questi – per ottimizzare lo sviluppo delle quattro competenze linguistiche essenziali.
‘Non parliamo di una semplice valutazione del livello linguistico, ma di un’indagine pedagogica completa che ci consente di modellare il percorso formativo sulle caratteristiche individuali di ogni studente’, precisa Lezzi. Questa metodologia scientifica rappresenta un salto qualitativo rispetto agli standard tradizionali, evidenziando come l’innovazione didattica possa emergere dall’analisi accurata dei bisogni personali. La visione espansiva dell’azienda pugliese supera i confini nazionali. Già attiva nel mercato digitale di Spagna, Francia e Italia, Morgan School progetta l’apertura di una sede londinese, realizzando un percorso simbolico che riporta l’imprenditore salentino nella metropoli dove è nata la sua intuizione. ‘Stabilire una presenza a Londra rappresenterebbe il completamento di un ciclo iniziato ventuno anni fa, esportando la nostra metodologia italiana nel centro nevralgico della lingua inglese’, dichiara Lezzi.
Il programma di espansione include anche nuovi investimenti sul territorio nazionale, con Milano individuata come obiettivo strategico per l’inizio del 2026. Questa proiezione verso il Nord costituisce un banco di prova significativo per testare l’efficacia del modello meridionale nei contesti urbani del settentrione. L’incorporazione delle tecnologie digitali nel processo educativo rappresenta un elemento centrale della filosofia Morgan School, mantenendo però prioritario il rapporto diretto tra insegnante e studente. ‘Gli strumenti tecnologici offrono un supporto fondamentale, ma non possono rimpiazzare l’interazione umana. La vera innovazione nasce dall’ascolto delle persone e dalla comprensione delle necessità reali di una comunità’, conclude Lezzi. Questo paradigma di successo illustra come il comparto dell’educazione linguistica italiana stia attraversando una metamorfosi profonda, con iniziative imprenditoriali capaci di fondere tradizione didattica e sperimentazione metodologica, soddisfacendo una richiesta di formazione sempre più specializzata e su misura.

