Toyota Motor Corporation ha annunciato una riorganizzazione della propria struttura esecutiva che entrerà in vigore dal 1° aprile 2026, insieme a modifiche al Consiglio di amministrazione che saranno formalizzate in occasione della 122ª Assemblea generale degli azionisti.
Nel nuovo assetto, Kenta Kon (nella foto in evidenza) assume la carica di Presidente e Chief Executive Officer, mentre Koji Sato (che era stato nominato come Ad nel 2023) sarà il nuovo Vicepresidente e Chief Industry Officer (Cio). La separazione delle responsabilità mira a rendere più rapido ed efficace il processo decisionale in un contesto industriale e macroeconomico in rapida evoluzione.
Secondo quanto comunicato dal gruppo, Sato concentrerà la propria attività sulle dinamiche dell’industria nel suo complesso mentre Kon guiderà la gestione operativa e strategica interna dell’azienda.
La scelta si inserisce in una fase complessa per il settore automotive, caratterizzata dalla necessità di rafforzare la competitività internazionale e di intensificare la collaborazione tra attori industriali. In questo quadro, il ruolo di Sato come Presidente della Japan Automobile Manufacturers Association (JAMA), incarico assunto a gennaio 2026, è considerato centrale per il coordinamento dell’industria. A ciò si aggiunge la sua nomina a Vicepresidente di Keidanren (la Confindustria giapponese) nel maggio 2025, posizione dalla quale è chiamato a promuovere politiche a sostegno del manifatturiero e della competitività industriale del Giappone. Parallelamente, Toyota punta a proseguire la propria trasformazione in mobility company, ampliando le partnership anche oltre i confini tradizionali del settore automotive.
Chi è Kenta Kon
Kenta Kon, 57 anni, è un manager di lungo corso all’interno di Toyota Motor Corporation, con un profilo fortemente orientato alla gestione finanziaria e alla trasformazione industriale del gruppo. Prima della nomina a President e Chief Executive Officer, ha ricoperto il ruolo di Chief Financial Officer, guidando le iniziative per il rafforzamento della struttura degli utili, il miglioramento dell’efficienza operativa e la riduzione del break-even. Nel suo percorso ha maturato anche un’esperienza trasversale in Woven by Toyota, la controllata dedicata all’innovazione tecnologica e alla mobilità del futuro.
Toyota rialza le stime per l’anno fiscale 2026
Nel giorno in cui è stato annunciato il cambio ai vertici di Toyota Motor Corporation, il Gruppo ha rialzato le stime per l’anno fiscale 2026 (che si chiuderà il prossimo 31 marzo): Tmc prevede infatti un utile netto di 3.570 miliardi (22,8 miliardi di dollari) in calo del 25,1% su base annua ma in aumento rispetto ai 2.930 miliardi della guidance precedente.
Tuttavia, i risultati dei primi nove mesi sono stati negativi e hanno visto un calo dei profitti pari al 22,9%. Questa diminuzione è dovuta principalmente all’introduzione dei dazi da parte degli Usa, il principale mercato estero della casa automobilistica giapponese.
La risposta della Borsa
L’avvicendamento al vertice e le nuove stime per l’anno fiscale 2026 hanno avuto effetto anche sul titolo di Toyota in Borsa: le azioni della casa giapponese sono salite del 2%, dimostrando che i mercati hanno apprezzato la scelta di Kenta Kon e credono nella ripresa nel prossimo trimestre.
