Il cofondatore di Microsoft, Bill Gates, ha annullato la sua partecipazione all’AI Impact Summit in India poche ore prima del keynote che avrebbe dovuto tenere. La Bill & Melinda Gates Foundation ha spiegato in una nota che la decisione è stata presa “per garantire che l’attenzione resti sulle priorità chiave del Summit sull’intelligenza artificiale”.
Per tutta la settimana erano circolate indiscrezioni sulla sua presenza, complice il rinnovato scrutinio sui suoi legami con Jeffrey Epstein. Solo pochi giorni prima, tuttavia, la fondazione aveva confermato che Gates era ancora intenzionato a partecipare. Il ritiro arriva a poche settimane dalla pubblicazione, da parte del U.S. Department of Justice, di email che documentano contatti tra membri dello staff della fondazione ed Epstein, il finanziere poi condannato per reati sessuali. Dalla corrispondenza emergerebbero incontri avvenuti dopo la scarcerazione di Epstein, incentrati sulle attività filantropiche di Gates. L’imprenditore ha sempre sostenuto che i rapporti si limitassero a discussioni benefiche e ha definito quell’incontro un errore di giudizio.
Ankur Vora al posto di Bill Gates
La fondazione ha dichiarato a Fortune che sarà rappresentata al summit da Ankur Vora, presidente degli uffici Africa e India, ribadendo di “restare pienamente impegnata nel lavoro in India per promuovere obiettivi condivisi di salute e sviluppo”. L’assenza di Gates è solo l’ultimo contrattempo per un evento già segnato da difficoltà.
Anche il Ceo di Nvidia, Jensen Huang, ha cancellato la propria partecipazione pochi giorni prima dell’intervento previsto; il managing director per l’Asia meridionale, Vishal Dhupar, ha citato motivi di salute. L’azienda ha comunicato che sarà il senior executive Jay Puri a guidare la delegazione al suo posto.
Il primo grande forum sull’AI nel Sud Globale
Presentato come il primo grande forum sull’intelligenza artificiale nel Sud Globale, il summit è stato criticato da delegati e relatori per disorganizzazione e comunicazione carente. Anche il traffico di Delhi ha aggravato la situazione: eventi collaterali iniziati in ritardo e, in almeno un caso, l’assenza totale di un relatore principale.
La presenza di numerosi politici e leader aziendali ha inoltre paralizzato la città, con strade chiuse per il “movimento VIP” e molti partecipanti rimasti bloccati. Alcuni hanno raccontato di aver percorso chilometri a piedi per lasciare la conferenza, in assenza di taxi o servizi navetta.
Giovedì, diversi partecipanti hanno riferito che le aree espositive e le sale principali sono state chiuse al pubblico senza preavviso, lasciando molte persone fuori dall’evento. Paradossalmente, la sala principale – dove intervenivano figure di spicco come Demis Hassabis di Google DeepMind – risultava occupata per meno della metà.
Ulteriore imbarazzo mercoledì, quando l’università indiana Galgotias University è stata allontanata dopo che un membro dello staff aveva presentato come propria innovazione un cane robot di produzione cinese già disponibile in commercio. Fonti governative hanno confermato a Fortune che all’ateneo è stato chiesto di lasciare la sede dell’evento. Quella che doveva essere una vetrina internazionale per l’innovazione tecnologica si è così trasformata in una manifestazione segnata da polemiche, assenze eccellenti e disservizi organizzativi.
L’articolo originale è disponibile su Fortune.com.
