In una Borsa di Milano in rosso per le tensioni internazionali, nessuno perde quanto Inwit, che cala del 14%. Il motivo è l’alleanza tra Tim e Fastweb+Vodafone.
I due Gruppi tornano nel mercato delle torri, quello di Inwit, con una joint venture alla pari per costruire fino a 6mila siti. Il progetto è subordinato alle necessarie autorizzazioni da parte delle autorità competenti.
Per entrambi i Gruppi è un cambiamento rilevante dall’approccio che ha caratterizzato gli ultimi anni: si passa da ‘buy’ a ‘make’, o per la precisione a ‘buy+make’, considerato che i due operatori non dovrebbero del tutto al modello precedente.
L’iniziativa congiunta è finalizzata anche ad accelerare il roll-out nazionale del 5G. Il progetto consentirà a Tim e Fastweb + Vodafone di migliorare l’efficienza operativa e di allineare i costi alla media europea.
Per la joint-venture si valuterà in una fase successiva l’ingresso di investitori terzi nella compagine societaria “al fine di ottimizzarne la struttura finanziaria”, si legge in una nota. L’infrastruttura sarà inoltre resa disponibile anche ad operatori terzi di telecomunicazioni sulla base di un modello di accesso aperto.
Il ritorno al passato
Entrambi i Gruppi hanno un pessato nelle torri: Inwit è stata scorporata proprio da Tim, nel 2015, prendendo la parte ‘infrastruttura’ del Gruppo e quotandola in Borsa,
Nel 2020 la fusione con Vodafone Towers. Totale di torri raggiunto: 22mila.
Le altre partite
In questo momento Fastweb+Vodafone ha in corso una rinegoziazione con Inwit per quanto riguarda il loro Msa (Master service agreement, l’accordo quadro tra le due). Il ceo di Fastweb/Vodafone, Walter Renna, ha aperto a una revisione
Gli accordi quadro di Inwit con entrambi i Gruppi prevedono la clausola ‘all or nothing’, ricorda Radiocor: Se volessero terminare il rapporto su un determinato gruppo di siti o su una parte della rete, dovrebbero teoricamente recedere dall’intero contratto per tutte le migliaia di torri ospitate.
Le prossime tappe
Le attività di costruzione saranno avviate secondo un piano di sviluppo articolato su più anni. Tim e Fastweb + Vodafone opereranno come anchor tenant della nuova infrastruttura, sottoscrivendo accordi di lungo periodo per l’utilizzo delle torri a condizioni di mercato. Le parti valuteranno inoltre la possibilità di fornire ulteriori servizi.

