Protocollo tra Arma dei Carabinieri e Confapi, Camisa: “Un modello vincente di legalità”. Francesco Napoli garante del coordinamento nazionale

Confapi

La collaborazione tra Arma dei Carabinieri e Confapi rappresenta un modello concreto ed efficace di sinergia tra pubblico e privato a tutela della legalità economica e del sistema produttivo. Avviato con il Protocollo d’Intesa del 24 giugno 2021 e successivamente rafforzato, il percorso ha consentito di trasformare principi condivisi in azioni operative diffuse su tutto il territorio nazionale. Alla base dei risultati raggiunti vi è un’architettura organizzativa chiara e funzionale, fondata sulla presenza di referenti dedicati per la componente pubblica e privata, sia a livello nazionale sia territoriale.

Questo modello ha garantito coordinamento, continuità e capacità di intervento, evitando frammentazioni e rendendo stabile il dialogo tra istituzioni e imprese. Proprio questa struttura ha rappresentato uno degli elementi decisivi per l’efficacia del Protocollo, dimostrando come una collaborazione ben organizzata possa produrre risultati concreti.

Le attività realizzate hanno riguardato ambiti strategici per le PMI, tra cui la tutela del patrimonio informativo aziendale, la prevenzione delle infiltrazioni criminali, la legalità ambientale, la sicurezza sul lavoro e il contrasto al lavoro irregolare. La partecipazione dei reparti specializzati dell’Arma, insieme alla rete territoriale di Confapi, ha consentito di offrire contenuti operativi e immediatamente applicabili, rafforzando la consapevolezza delle imprese sui rischi e sugli strumenti di prevenzione.

Per la componente Confapi, il coordinamento delle attività è stato seguito dal Vicepresidente nazionale Francesco Napoli, che ha contribuito a garantire continuità e raccordo tra livello centrale e territori. “Questo Protocollo dimostra che la collaborazione strutturata tra istituzioni e imprese è la chiave per prevenire i rischi e rafforzare il sistema produttivo”, ha evidenziato Napoli, richiamando il valore di un modello basato su cooperazione e responsabilità condivisa. L’impatto delle iniziative è stato significativo anche in termini di partecipazione e riconoscimento istituzionale.

Il Presidente di Confapi Cristian Camisa ha sottolineato come il Protocollo rappresenti “un esempio concreto di collaborazione virtuosa, capace di portare la legalità dentro le imprese attraverso strumenti utili e un dialogo diretto con le istituzioni”, evidenziandone il valore come modello replicabile.

Il recente rinnovo del Protocollo, firmato dallo stesso Camisa insieme ai vertici dell’Arma, conferma e rafforza l’impianto originario, consolidando il sistema dei referenti e ampliando gli ambiti di collaborazione. L’intesa, di durata triennale, prevede la prosecuzione delle attività di formazione, informazione e approfondimento su temi strategici come la sicurezza dei dati, l’economia circolare, la prevenzione dei rischi criminali e la tutela del lavoro, con il coinvolgimento qualificato dei reparti specializzati e della rete territoriale Confapi.

In questo quadro, il Protocollo si conferma non solo come uno strumento operativo, ma come un modello stabile di cooperazione istituzionale: quando pubblico e privato condividono obiettivi, metodi e responsabilità, i risultati diventano concreti, misurabili e duraturi.

Poste Italiane Dic 25

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