Emirati Arabi Uniti, Qatar, Israele ma anche Iran: sono quasi 4.000 le imprese italiane che hanno soci mediorientali. Per la precisione 3.839 società, con partecipazioni del Golfo che valgono 415 milioni di euro, investiti in manifattura, trasporti e finanza, ma non solo.
Il riassunto è di Infocamere, che ha incrociato i dati del Registro delle Imprese e restituito dati dettagliati, e che mostrano come ogni Paese del Golfo abbia in Italia una presenza peculiare. Se il Qatar ha in mano partecipazioni tricolori massicce (con una quota media di fatto ‘di controllo’, al 62%) l’Iran è il Paese che ha sparso la sua presenza in più imprese: oltre mille, con una quota media del 2,67% (circa 19mila euro).
Tra le aziende con le partecipazioni più importanti ci sono nomi noti e meno noti. Spicca Qatar Investment Authority (Qia), ad oggi proprietario al 100% del quartiere di Porta Nuova, a Milano. Tra le italiane con partecipazioni del Golfo ci sono le gru di Raimondi Cranes, con una quota importante negli Emirati, così come l’azienda di vini F.lli Gancia. E ancora Novatex ed Elcam (Israele) e Sicon (Libano).
Quali Paesi Mediorientali investono di più nelle imprese italiane
Ecco la classifica dei soci mediorientali d’Italia:
- Emirati Arabi Uniti, 40,8% del capitale totale dell’area investito in Italia, corrispondente a circa 170 milioni di euro
- Qatar, 20%, 83,4 milioni su sole 32 società (partecipazione media più elevata, addirittura del 62%)
- Israele, 14,3%, 59 milioni
- Libano con il 10,2% 42,3 milioni
- Arabia Saudita, 5,2%, 22 milioni
- Iran, 5% (20,8 milioni tra 1093 imprese)
Il Presidente di InfoCamere, Antonio Santocono, spiega che le informazioni sono state ricostruite “incrociando dati anagrafici, patrimoniali e di assetto proprietario. I dati che abbiamo elaborato restituiscono un quadro puntuale e inedito: quasi 4mila imprese italiane partecipate per oltre 400 milioni di euro di capitale non sono una presenza episodica ma una componente strutturata del nostro sistema economico”.
Su cosa investono i soci del Golfo
Il profilo degli investimenti dei paesi mediorientali in Italia è caratterizzato da tecnologia e industria. Il Manifatturiero assorbe la quota maggioritaria del capitale investito dai paesi del Medio Oriente (185 milioni di euro), con un’incidenza del 44,6% sul totale.
Poi ci sono Trasporti e logistica (52,3 milioni, 12,6%) del portafoglio complessivo, attività finanziarie e assicurative (72 aziende italiane, 44,7 milioni, pari al 10,8% del totale).
La componente mediorientale non si limita a ruoli di minoranza: nel caso di alcuni paesi, infatti, assume posizioni di rilievo nelle compagini societarie. Se la quota di possesso del capitale nelle imprese partecipate si attesta in media al 6,9%, nel caso del Qatar si arriva al 62%, per l’Oman al 46% e per gli Emirati Arabi Uniti al 34%.
| Paese di residenza | Capitale (€) | Imprese | % Area | Valore Medio (€) | % Quota Estera |
|---|---|---|---|---|---|
| EMIRATI ARABI UNITI | 169.430.920 | 323 | 40,83% | 524.554 | 34,17% |
| QATAR | 83.427.804 | 32 | 20,10% | 2.607.119 | 61,87% |
| ISRAELE | 59.163.763 | 779 | 14,26% | 75.948 | 5,32% |
| LIBANO | 42.297.908 | 558 | 10,19% | 75.803 | 5,50% |
| ARABIA SAUDITA | 21.650.373 | 149 | 5,22% | 145.305 | 9,50% |
| IRAN | 20.815.695 | 1.093 | 5,02% | 19.045 | 2,67% |
| TOTALE | 415.011.680 | 3.839 | 100,00% | 108.104 | 6,87% |
Fonte: elaborazioni InfoCamere su dati Registro delle Imprese al 31/12/2025

