È facile capire perché il CEO di GameStop, Ryan Cohen, voglia mettere le mani su eBay. La società ha presentato un’offerta da 56 miliardi di dollari, con un premio del 20% rispetto al valore di mercato.
Cohen ha avanzato la proposta nel fine settimana. In un’intervista al Wall Street Journal ha spiegato che una fusione tra GameStop ed eBay potrebbe trasformare la piattaforma in “un’azienda da centinaia di miliardi di dollari”.
Per anni, molti analisti hanno considerato eBay un’azienda poco performante. I risultati recenti mettono però in discussione questa visione, grazie a conti in crescita e a un titolo in forte rialzo.
Dalle origini al rilancio
eBay nasce nel 1995 come sito di aste online, fondata dal miliardario Pierre Omidyar, lo stesso anno di Amazon. Nel tempo, però, perde terreno rispetto ai concorrenti. Entro il 2020 scivola dietro Walmart come secondo sito di e-commerce al mondo.
Durante la pandemia, il business riceve una spinta temporanea. Molti utenti iniziano a vendere oggetti da casa per integrare il reddito. Nonostante ciò, una parte di Wall Street continua a considerare eBay un’azienda datata, con un’offerta poco organizzata.
La svolta arriva nel 2020 con la nomina di Jamie Iannone come CEO. Il manager, con esperienze in Walmart e Barnes & Noble, punta su un riposizionamento strategico.
Il focus su collezionismo e moda
Negli ultimi anni, eBay concentra l’offerta su categorie ad alto coinvolgimento: memorabilia sportiva, carte collezionabili, monete, oggetti d’antiquariato e moda.
A febbraio annuncia l’acquisizione della piattaforma second-hand Depop da Etsy per 1,2 miliardi di dollari. L’obiettivo è attrarre un pubblico più giovane e rafforzare il posizionamento nel fashion.
L’investimento nella tecnologia
La piattaforma investe anche nell’innovazione. Introduce una funzione basata su AI, chiamata “magical listings”. I venditori possono caricare una foto e il sistema suggerisce automaticamente descrizione e prezzo.
Attraverso Goldin, società controllata, eBay entra anche nel mercato in crescita delle carte Pokémon.
I numeri del turnaround
I risultati iniziano a riflettere il cambiamento. Nell’ultimo trimestre, i ricavi salgono del 19% a 3,09 miliardi di dollari. Crescono anche i profitti e il valore delle merci vendute sulla piattaforma.
Il titolo eBay guadagna il 50% nell’ultimo anno, prima della notizia dell’offerta. Un segnale della fiducia degli investitori nel piano di rilancio.
Le sinergie con GameStop
Secondo Cohen, esistono forti sinergie tra GameStop ed eBay, soprattutto nel collezionismo. I negozi GameStop potrebbero diventare centri di autenticazione per gli oggetti acquistati online.
Cohen vede anche opportunità nel live commerce, dove gli utenti acquistano durante dirette streaming.
Dal 2023, Cohen guida GameStop e ne migliora la redditività. Chiude centinaia di negozi e punta su carte collezionabili e oggetti da collezione. Il titolo GameStop diventa simbolo della stagione delle meme stock nel 2021.
Dubbi sull’operazione
Le azioni eBay salgono fino a 110 dollari dopo la notizia, ma restano sotto i 125 dollari offerti. Il mercato mostra scetticismo sulla riuscita dell’operazione.
Cohen afferma che GameStop possiede già il 5% di eBay. Tuttavia, eBay dispone di circa 9 miliardi di dollari in liquidità e di 20 miliardi di finanziamenti. Una cifra lontana dai 56 miliardi necessari.
eBay dichiara che valuterà l’offerta e la capacità di GameStop di presentare una proposta concreta.
Alcuni analisti ritengono che l’operazione non sia necessaria. Secondo Bernstein, il turnaround di eBay funziona già e una fusione potrebbe creare più rischi che benefici.
Questo articolo è stato pubblicato originariamente su Fortune.com.
