La ‘Muskonomy’ di Elon Musk cresce, ma potrebbe diventare un problema per Tesla

La prevista IPO di SpaceX, attesa per giugno, raddoppierà le società quotate riconducibili a Musk, affiancandosi a Tesla e attirando investitori interessati alle sue ambizioni su automazione, intelligenza artificiale e spazio. Tuttavia, invece di rappresentare una nuova opportunità, molti analisti vedono dei rischi proprio per il titolo Tesla.

“Non può essere una notizia positiva per Tesla”, ha dichiarato Joe Gilbert, portfolio manager di Integrity Asset Management, a Bloomberg. “Crediamo che l’attenzione di Musk sarà sempre più focalizzata su SpaceX. In passato è riuscito a gestire più iniziative contemporaneamente, ma ora sembra che SpaceX sia il suo nuovo progetto principale, a scapito di Tesla”.

Un anno difficile per Tesla

Tesla ha vissuto un anno complesso: lo scorso anno ha registrato la prima contrazione annuale dei ricavi della sua storia. Nonostante un miglioramento delle vendite nel primo trimestre, le consegne sono rimaste sotto le attese degli analisti e la produzione continua a superare la domanda.

Le azioni della società sono in calo di circa il 5% da inizio anno, anche se restano sopravvalutate rispetto ai fondamentali, secondo diversi analisti. Musk, nel frattempo, ha cercato di riposizionare Tesla non solo come produttore di veicoli elettrici, ma come azienda di intelligenza artificiale e robotica, arrivando a sostenere che l’80% del valore futuro dipenderà dal robot umanoide Optimus, nonostante non vi siano ancora evidenze di una reale scalabilità del progetto.

SpaceX e il fascino degli investitori

SpaceX racconta però una storia diversa. Con Starlink — il servizio di internet satellitare che ha superato i 10 milioni di abbonati — e una posizione dominante nel mercato globale dei lanci spaziali grazie ai razzi riutilizzabili, la società mostra forti segnali di crescita.

Secondo il prospetto IPO, SpaceX ha registrato ricavi per 18,7 miliardi di dollari nel 2025, in crescita del 33% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, anche le perdite sono previste in aumento, mentre l’azienda punta a espandersi rapidamente. Con una valutazione stimata di 1,75 trilioni di dollari, SpaceX supererebbe anche la capitalizzazione di Tesla, oggi attorno ai 1.000 miliardi.

“È sexy”, ha commentato Ross Gerber, investitore Tesla e CEO di Gerber Kawasaki. “Nel mondo degli investimenti, tutti amano le cose ‘sexy’”.

L’IPO di SpaceX peggiora la situazione di Tesla?

Secondo Dave Mazza, CEO di Roundhill Investments, il debutto in Borsa di SpaceX potrebbe aumentare la pressione su Tesla. Gli investitori hanno scommesso su Tesla anche per la sua narrativa legata ad AI e robotica, ma il successo di SpaceX potrebbe indebolire questa visione.

Inoltre, si prevede che circa il 30% dell’IPO di SpaceX sarà destinato agli investitori retail, una quota molto più alta della media, sottraendo potenzialmente capitali alla base storica di sostenitori di Tesla.

“La valutazione di Tesla non si è mai basata solo sulle auto”, ha spiegato Mazza a Fortune. “Gli investitori pagano per la narrativa sull’autonomia e sull’AI fisica. L’IPO di SpaceX rende questa storia più difficile da sostenere, perché offre un confronto diretto con una scommessa Musk più pura e immediata”.

Il nodo del tempo di Musk

Altri investitori temono anche che l’attenzione di Musk si sposti sempre più su SpaceX, riducendo il focus su Tesla. Un rischio già emerso in passato, quando Musk ha ricoperto anche incarichi governativi legati al Department of Government Efficiency (DOGE), ammettendo le difficoltà nel gestire più progetti contemporaneamente.

Secondo Mazza, però, questo rischio è già “prezzato” dal mercato: investire in aziende di Musk significa accettare sia il valore che egli crea, sia l’incertezza legata alla sua gestione frammentata.

“La questione più importante è l’esecuzione: Tesla deve dimostrare risultati concreti su robotaxi e autonomia. L’IPO di SpaceX non cambia questo punto”, ha affermato.

Una possibile fusione tra Tesla e SpaceX?

Nonostante le criticità per Tesla, alcuni investitori vedono nell’IPO di SpaceX anche una possibile apertura strategica: quella di una futura fusione tra le società di Musk.

Secondo Ross Gerber, una fusione semplificherebbe il quadro per gli investitori, creando una scelta netta: credere o meno nella visione di Musk nel suo complesso. Tuttavia, una simile operazione potrebbe anche ridurre la pressione su Tesla, soprattutto nel caso in cui altri progetti del gruppo avessero successo mentre le promesse sull’autonomia totale dei veicoli restano ancora non realizzate.

“Questo periodo potrebbe essere molto difficile per Tesla”, ha concluso Gerber. “Come spesso accade con Elon, c’è molta complessità. E il modo in cui tutto verrà risolto potrebbe essere proprio una fusione”.

L’articolo originale è disponibile su Fortune.com.

Poste Italiane Dic 25

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