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Siria, le Borse (per ora) tengono. Si attende Usa

Buona reazione dei mercati alla crisi in Siria. Almeno per ora. Prosegue senza spunti la prima seduta di settimana delle Borse europee. I mercati azionari del Vecchio continente si avvicinano a metà giornata senza una direzione precisa: Londra cede lo 0,4% sulla debolezza di diversi gruppi delle materie prime che pagano il calo del petrolio, mentre tutti gli altri listini si muovono di poche frazioni sopra la parità. A Milano l’indice Ftse Mib sale dello 0,2%: gli operatori appaiono in attesa soprattutto dei dati macroeconomici dagli Stati Uniti, con i primi che saranno diffusi nel primissimo pomeriggio. In Piazza Affari, in particolare, bene Stm (+2%), seguita da Ubi (+1,3%) e Unipol che sale di un punto percentuale. Deboli Saipem (-1%) e Tenaris (-0,9%), anch’essi appesantiti dalle quotazioni del greggio.