Generali, buon trimestre e utile sopra le attese

Un buon trimestre, con l’utile sopra le attese. Generali chiude i primi tre mesi dell’anno con un utile di 581 milioni, in crescita dell’8,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e sopra il consensus degli analisti che si attestava in media a 575 milioni. I premi lordi crescono del 2,5% a 18.604 milioni, il risultato operativo sale del 4,9% a 1.253 milioni. L’utile riflette, spiega la compagnia, il miglioramento del risultato non operativo della gestione finanziaria, il maggior impatto della fiscalità e il risultato di attività operative cessate di 15 milioni.

La raccolta netta supera i 2,4 miliardi, con un calo del 20,7% che deriva dall’approccio strategico volto ad incrementare la redditività del portafoglio vita, riflessa anche nel valore della nuova produzione e nell’andamento dei prodotti di risparmio tradizionali, i cui premi emessi flettono del 4,3%, soprattutto in Italia, Germania, la nuova struttura regionale Aceer (Austria, Paesi dell’Europa centro-orientale e Russia) e Spagna. Anche i premi del segmento Danni evidenziano una crescita (+1,4% a termini omogenei) per il positivo andamento di entrambe le linee di business. L’Auto aumenta dell’1,6% grazie alla crescita in Aceer (+4,9%), Americhe e Sud Europa (+21,1%). In calo l’Italia (-4,5%), a seguito della contrazione del premio medio e del portafoglio, e la Germania (-1,4%), principalmente per le iniziative focalizzate su un ulteriore miglioramento della redditività soprattutto nel canale broker. Sostanzialmente stabile la Francia. In aumento anche il Non Auto (+0,6%) grazie all’aumento del 3,1% di Aceer e dell’11,3% di Europ Assistance, in crescita nei mercati maturi per effetto dello sviluppo dell’assicurazione viaggi e assistenza auto.

L’Italia flette del 2,3% principalmente per il calo della raccolta delle linee Global Corporate & Commercial; stabile la raccolta della restante parte del portafoglio Non Auto italiano. La nuova produzione in termini di valore attuale dei premi si attesta a 11.165 milioni (-6,6%), registrando un calo dei prodotti di risparmio (-13,8%) e dei prodotti di puro rischio (-5,9%), fortemente influenzato dal rallentamento in Germania, compensato in parte dall’aumento dei premi relativi ai prodotti unit-linked (+3,3%).