eCommerce, funzionano gli articoli baby personalizzati

Dall’azienda di famiglia in crisi a una piattaforma web che macina ordini e che continua ad aprire negozi in franchising su tutto il territorio italiano. E’ la storia di Buyitalianstyle.com, l’eCommerce specializzato in articoli per bambini che ha trovato il successo puntando su una nicchia ben precisa: i prodotti personalizzabili. Una storia tutta al femminile: quella di Maria e Michela Lombardi, due sorelle cresciute nella fabbrica d’abbigliamento dei genitori a Palma Campania, nel napoletano, dove vedevano nascere abiti per i grandi marchi italiani. Hanno ereditato la passione per l’imprenditoria, ma la crisi e la concorrenza di fabbriche delocalizzate hanno messo in crisi l’azienda di famiglia e le due sorelle hanno dovuto cambiare (quasi) tutto. Ripartendo dal web: hanno creato una piattaforma eCommerce con un nuovo marchio, Buyitalianstyle, che già dal nome rivendita tutta l’italianità del prodotto. E con un logo simbolico: la fenice, metafora di rinascita. All’inizio le sorelle Lombardi cercano di vendere la stessa linea di abbigliamento dei genitori, ma l’eCommerce non riesce a spiccare il volo. Poi Michela è rimasta incinta e l’azienda si è trasformata, virando sul settore baby, con una marcia in più: la possibilità di creare prodotti con personalizzazioni, nomi e dediche. Gli ordini, così, iniziano a crescere e l’azienda trova la sua strada. Vengono aperti i primi negozi in franchising e sui social si moltiplicano le pagine dedicate ai singoli punti vendita: oggi la pagina Facebook di Buyitalianstyle ha oltre 720 mila like. Spedizioni e produzione di prodotti, nel 2017, hanno visto un incremento di oltre il doppio rispetto all’anno precedente, come le richieste di apertura di franchising. Ad oggi si contano 17 negozi monomarca e più di 100 rivenditori ufficiali su tutto il territorio. Nel 2018 sono già stati aperti 2 punti franchising e altri 4 sono in apertura.

Come nasce l’idea di Buyitalianstyle?

“L’idea nasce dall’esigenza di rinnovare la struttura aziendale e quindi le tecniche di vendita utilizzate fino a quel momento, ma soprattutto dalla voglia di creare qualcosa che rispecchiasse quello che siamo e trasmettesse emozioni attraverso i nostri prodotti. Il modo migliore per riuscirci senza sconvolgere troppo le dinamiche aziendali era creare una nostra linea di prodotti e distribuirla online. Complice la gravidanza di Michela, abbiamo deciso di puntare su una specifica nicchia di mercato, cioè prodotti per le donne in dolce attesa e per i neonati aggiungendo però la possibilità di personalizzarli”.

L’eCommerce era una soluzione obbligata quando avete scelto di fondare il marchio?

“No, ma era sicuramente la soluzione migliore da tutti i punti di vista. Sia economico ma soprattutto dal punto di vista del posizionamento del prodotto in quanto l’eCommerce ci ha permesso di saltare tutta la filiera facendo arrivare il prodotto dalla fabbrica direttamente al consumatore finale”.

Tradizionalmente è il negozio fisico che a un certo punto si sposta online. Nel vostro caso il percorso è stato al contrario. Qual è il modello di vendita che rende di più?

“Il modello di vendita del futuro è sicuramente l’eCommerce e, credo, non solo nel nostro caso. Il retail è in un periodo di grande sofferenza, noi riusciamo ad ottenere dei buoni risultati anche con questo modello di vendita perché, essendo molto conosciuti sul web, i nostri clienti quando entrano nei negozi hanno già un’idea chiara di cosa vogliono e sanno cosa trovare, per cui i punti vendita fisici sono per lo più un modo per “toccare” il prodotto prima di comprarlo e valutarne la qualità. Inoltre i nostri negozi funzionano anche come punto ritiro in quanto i clienti possono comprare online e ritirare in negozio o viceversa ordinare nel negozio la loro merce personalizzata e decidere di farselo spedire a casa”.

Quando è arrivato il successo?

«Non è arrivato subito. Abbiamo tentato diverse soluzioni e la svolta è arrivata quando abbiamo deciso di dare la possibilità al cliente di diventare parte integrante del nostro progetto attraverso la personalizzazione dei nostri prodotti».

Quali sono le personalizzazioni più richieste?

“I prodotti più richiesti e quelli per i quali ci caratterizziamo sono indubbiamente i prodotti per neonati e mamme in dolce attesa perché alla personalizzazione si aggiunge un fattore emotivo molto forte che loro comunicano attraverso i nostri capi. Non ci sono personalizzazioni più richieste di altre perché ogni prodotto diventa unico, quindi diverso. Sicuramente due dei prodotti che ci hanno portato più fortuna sono il body “Ce la puoi fare papà” e la maglia con la zip che si apre e mostra il volto di un bimbo”.

Quali sono i pro e i contro di una gestione “familiare” dell’azienda?

“I pro sono molteplici e sono dovuti principalmente al grande affiatamento e all’avere la stessa visione e lo stesso obiettivo da raggiungere che ha a che fare sì con la sfera economica ma anche con la realizzazione di quello che può essere definito il sogno di una vita, ovvero veder realizzati e indossati i nostri capi da un numero sempre più alto di persone. I contro, se così si possono definire, sono legati al fatto che viviamo praticamente in simbiosi con il nostro lavoro”.

Il vostro sito è in due lingue: qual è la percentuale di vendite oltre confine?

“Si, ci stiamo rivolgendo anche ai mercati esteri ma la strada da fare è ancora in salita. Per ora siamo su un 10-15% di vendite all’estero”.

Progetti per il futuro?

“I progetti per il futuro riguardano principalmente il consolidamento sui mercati esteri e l’introduzione di nuove linee di prodotto. In futuro i servizi per i nostri clienti saranno migliorati sempre di più, a tal fine è stato introdotto da poco un configuratore che permette di personalizzare i prodotti non soltanto con le proprie grafiche e i propri testi ma anche con degli accessori (ad esempio fiocchi, borchie, tulle, passamanerie, ecc.) permettendo al cliente di stampare l’anteprima del prodotto finale in modo da avere una visione chiara del risultato finale. Inoltre puntiamo a diminuire sempre di più i tempi di consegna e di preparazione della merce, perché crediamo che il successo di un eCommerce, oltre che dai prodotti, passi inevitabilmente dalla velocità e dalla facilità con la quale i prodotti vengono acquistati”.