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Via libera al governo Conte anche alla Camera: i sì sono 350

Il governo Conte ha ottenuto la fiducia anche alla Camera dei Deputati. Dopo il via libera di ieri al Senato oggi l’esecutivo M5S-Lega ha ottenuto 350 voti a favore. I contrari sono stati 236 contrari, gli astenuti 35.

La politica deve tornare ad avere il suo peso. E’ uno dei passaggi significativi della replica del neo premier Giuseppe Conte alla Camera. “Dobbiamo cercare di riappropriarci del ruolo della politica” e “questo vuol dire che la politica si riappropria della guida e non parlo di un progetto di dirigismo economico, in cui gli imprenditori seguono solo un progetto, ma dico che in queste Aule e dal governo vogliamo tracciare una linea di sviluppo perché abbiamo un progetto di futuro: di innovazione tecnologica, di società e imprese attente all’impatto delle iniziative economiche sull’ambiente e ai diritti dei lavoratori”.

Poi, via via, i dossier specifici, soprattutto quelli più sensibili. A partire dal nodo infrastrutture. “Veniamo contestati perché si dice che questo governo non sarebbe sensibile anzi contrario alle infrastrutture. Noi diciamo altro e lo rivendichiamo: vogliamo operare una valutazione costi-benefici. Pensiamo che gli investimenti produttivi siano un passaggio fondamentale per una politica di crescita quindi sicuramente non ci sottrarremo agli investimenti nelle infrastrutture”. Altro tema caldo, il Sud. “Forse dal contratto qualcuno è rimasto disorientato sul Sud, ma avere un ministro per il Sud è stato un gesto di grande attenzione. Avremo la certezza che ci sarà un ministro che gestirà tutte le azioni dirette a favorire lo sviluppo del Mezzogiorno. Tenete conto che ancora oggi non riusciamo a utilizzare appieno i fondi destinati al Sud. L’opera di razionalizzazione di questi fondi sarebbe un primo passo avanti”.

Poi, i compiti dell’Anac. “Ho lanciato l’idea – e lo ribadisco – di valutare bene il ruolo dell’Anac che non va depotenziato. In questo momento però non abbiamo i risultati che ci attendevamo e forse avevamo investito troppo. Possiamo valorizzare Anac anche in prospettiva di prevenzione e rafforzare la fase di prevenzione, in modo di avere una sorta di certificazione anticipata degli amministratori pubblici per poter procedere alle gare più speditamente”. Quindi, le banche. “Stiamo già maturando consapevolezza, che è nel contratto, e la valutazione che sia opportuno distinguere fra banche che erogano credito e soprattutto caratterizzate a livello territoriale e banche di investimento votate più alla speculazione. Sicuramente ci sarà una revisione dei provvedimenti sul crediti cooperativo e sulle banche popolari”.

Durissima la reazione del Pd. “Presidente Conte, prima studi, abbia l’umiltà di studiare: non venga qui a fare lezioni. Non è qui per concederci il privilegio di vederla osservare la Costituzione. Lei ha il dovere di rispettarla. E se vuole rispettare davvero la Costituzione, prenda quel programma che ha sul tavolo e lo riscriva, prenda la lista dei ministri e lo riscriva. Sono sconcertato: lei è espressione di un governo che nasce sull’inganno. Il nostro augurio è che non faccia il pupazzo dei partiti”, ha detto il capogruppo democratico, Graziano Delrio.