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La Nato richiama Conte: dialogo con Mosca, ma tenere sanzioni

“Con la Russia dobbiamo mantenere il dialogo politico, ma le sanzioni economiche sono importanti”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg riferendosi all’apertura da parte dell’Italia a Mosca avanzata ieri dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

“Congratulazioni al neo premier italiano, non vedo l’ora di lavorare con lui, lo incontrerò presto”, ha aggiunto Stoltenberg che si è “felicitato dell’impegno dell’Italia nella Nato confermato da Conte”, essendo “l’Italia un alleato importante” per l’Alleanza.

L’Italia contribuisce alla nostra difesa e alla sicurezza – ha aggiunto Stoltenberg – e ospita numerose strutture dell’Alleanza. Accolgo con favore l’apertura del dialogo dell’Italia con la Russia”, e ciò è in linea con il “doppio approccio della Nato, forte difesa e deterrenza combinate con il dialogo politico”. Sulle sanzioni il segretario generale della Nato ha poi precisato che “Mosca deve cambiare comportamento” prima che vengano rimosse.

Stessi toni anche l’ambasciatrice Usa presso la Nato Kay Bailey Hutchinson”. L’Italia è uno dei nostri più forti alleati” nella Nato, ma “sulla Russia crediamo che le sanzioni vadano mantenute fino a quando Mosca non cambierà il suo comportamento”. “E’ importante che i nostri alleati restino saldi su questa posizione” nel mantenere le sanzioni, “almeno fino a quando la Russia non cambierà atteggiamento – ha aggiunto – perché altrimenti sarebbe un pessimo segnale da inviare a Mosca”.

Toni duri, verso Mosca, arrivano anche da Berlino. “L’annessione della Crimea è stata una lampante violazione del diritto internazionale. E questo giustifica l’esclusione della Russia dal G8”, ha detto Angela Merkel rispondendo alle domande dei deputati del Bundestag.