18 Luglio 2018

Tutele anche per Rider, siglato il contratto

Alessandro Pulcini

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Una “giornata storica” per il riconoscimento delle tutele: i rider hanno il loro contratto nell’ambito del settore della logistica, trasporti merci e spedizioni. L’accordo è stato siglato dalle associazioni datoriali del settore e dai sindacati di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti: “Questa – hanno dichiarato i segretari – sarà ricordata come una giornata storica. Ora i rider hanno le loro tutele”. La figura del rider era stata introdotta per la prima volta nell’ultimo rinnovo del contratto nazionale di lavoro del settore della logistica. La stesura dell’articolato era stata poi rinviata ad una successiva trattativa, conclusa con la sigla dell’accordo.

Il contratto prevede tutte le tutele, salariali, assicurative, previdenziali, tipiche del rapporto subordinato e quelle contrattuali come assistenza sanitaria integrativa e bilateralità. I rider sono inquadrati con parametri retributivi creati appositamente. L’orario di lavoro è flessibile e può essere sia full time che part time, con 39 ore settimanali distribuibili in massimo 6 giorni a settimana e con un minimo giornaliero di 2 ore e fino a un massimo di 8, con la possibilità di coniugare la distribuzione urbana delle merci con il lavoro in magazzino. Previsti a carico delle aziende dispositivi di protezione individuale, come caschi e pettorine catarifrangenti. Infine è istituita la contrattazione di secondo livello.

Esprimono soddisfazione anche i rappresentanti delle associazioni datoriali: è stata eliminata una “situazione che, se non disciplinata nel quadro normativo del contratto nazionale di lavoro, esponeva imprese e lavoratori a situazioni ambigue e alla completa assenza di tutele”. Una nuova iniziativa per i rider, intanto, ha preso il via a Milano: il Comune ha aperto il primo sportello in Italia dedicato all’ascolto, all’informazione e alla consulenza sui temi della sicurezza stradale e dei diritti del lavoro espressamente dedicato ai rider delle piattaforme di food delivery. La mossa però non è piaciuta a Cgil e Uil, che la bocciano perché il Comune “ha deciso di andare avanti per la sua strada senza alcuna condivisione dell’iniziativa”. Lo sportello oltre ad ascoltare le istanze dei rider, e fornire una consulenza gratuita sui temi del lavoro, proporrà anche, a partire da settembre, dei corsi di formazione gratuiti sulla sicurezza stradale, sicurezza sul lavoro e le norme basilari igienico sanitarie per il trasporto degli alimenti.

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