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Istat: produttività su dell’1% nel 2017 ma cresce 1/4 di quella Ue 

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L’Istat stima che la produttività totale dei fattori è cresciuta dell’1%, “con un rafforzamento della tendenza positiva in atto dal 2012, stimolata anche dall’aumento della propensione innovativa delle imprese”. Il valore aggiunto dell’intera economia ha registrato una crescita in volume del 2,1% rispetto al 2016. La produttività del lavoro – calcolata come valore aggiunto per ora lavorata – è aumentata dello 0,8%, quella del capitale – misurata dal rapporto tra il valore aggiunto e l’input di capitale – dell’1,2%.(ANSA). Y19-RIC 06-NOV-18 10:54 NNN

Complessivamente, nel periodo 1995-2017 la produttività del lavoro è aumentata ad un tasso medio annuo dello 0,4% mentre quella del capitale è diminuita dello 0,7%. La produttività totale dei fattori ha, invece, registrato in media una variazione nulla. Tra il 1995 e il 2017 la crescita della produttività del lavoro in Italia (+0,4%) è risultata decisamente inferiore alla media Ue (1,6%). Tassi di crescita in linea con la media europea sono stati registrati da Germania (1,5%), Francia (1,4%) e Regno Unito (1,5%). La Spagna ha segnato un tasso di crescita dello 0,6%, di poco superiore a quello dell’Italia. Secondo l’istituto statistico, “il gap di crescita della produttività del lavoro del nostro Paese, rispetto alla media Ue, è risultato dell’ordine di un punto percentuale medio annuo in tutte le diverse fasi cicliche del periodo in esame, segnando solo una lieve riduzione nell’ultimo biennio”.

La produttività del lavoro in Italia, tra il 1995 e il 2017, è cresciuta a un ritmo quattro volte inferiore a quello medio dell’Unione europea (lo 0,4% come media annua contro l’1,6%). Lo comunica l’Istat sottolineando che tassi di crescita in linea con la media Ue sono stati registrati da Germania (1,5%), Francia (1,4%) e Regno Unito (1,5%). La Spagna ha segnato un tasso dello 0,6%, di poco superiore a quello italiano. “Il gap di crescita della produttività del lavoro del nostro Paese, rispetto alla media Ue, è risultato dell’ordine di un punto percentuale medio annuo in tutte le diverse fasi cicliche del periodo in esame, segnando solo una lieve riduzione nell’ultimo biennio”, osserva l’istituto di statistica.

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