Advertisement

9 Novembre 2018

Di Maio: sgravio per aziende che assumono chi ha reddito cittadinanza

Fortune

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp

A usufruire del reddito di cittadinanza non saranno soltanto i cittadini eleggibili ad ottenere il sussidio, ma anche le aziende che li assumeranno. Parola del vicepremier del M5S Luigi Di Maio. “Le imprese che assumono coloro che prendono il reddito di cittadinanza percepiranno loro il reddito come sgravio fiscale per 3-4 mesi dopo l’assunzione”, afferma parlando con la stampa estera.

E se le assunzioni sono ‘al femminile’, lo sgravio aumenta: “Se (le aziende) assumono donne lo percepiranno per 5-6 mesi, perché vogliamo colmare il gap che c’è oggi soprattutto nel sud Italia tra occupazione maschile e femminile”, sottolinea il vicepremier a cinque stelle.

L’attivazione del Reddito, secondo Di Maio, avrà un impatto immediato sul Pil potenziale. “La forza lavoro sarà determinata da quelli che oggi o sono nei neet o negli inattivi e correranno a iscriversi ai centri per l’impiego per accedere al programma del reddito di cittadinanza”, afferma.

Il programma di formazione per chi accede al reddito di cittadinanza, ha spiegato Di Maio, “oggi c’è già ma non è calibrato: ci sono i sistemi di formazione regionali ma dobbiamo calibrarli sui lavori che servono in quelle Regioni tra 2-3 anni. E per questo stiamo facendo stime e riorganizzazione di quelle che sono le previsioni del lavoro perché molti dei programmi di formazione non stanno formando per quei lavori per cui c’è fabbisogno in questo momento e nei prossimi anni”.

A chi ancora diffida, il vicepremier risponde: “Non è vera questa cosa che non c’è nella legge di bilancio” il reddito di cittadinanza: “la legge di bilancio stanzia i fondi e mette le norme che non sono ordinamentali. Quindi adesso approviamo la legge di bilancio con gli stanziamenti 9+7 miliardi, 9 per il reddito e 7 per quota 100, poi appena sarà approvata la legge di bilancio, il Consiglio dei ministri varerà un decreto legge, che terrà dentro le norme ordinamentali del Reddito e il sistema di Quota 100. Questo perché non si può fare altrimenti. Semplicemente non ci può essere per sua stessa definizione, la legge di bilancio non lo permette”.

A detta di Di Maio, la misura del reddito di cittadinanza “va a decrescere: noi abbiamo stanziato nel triennio 9, 9 e 9 ma io non credo che alla fine del triennio avremo ancora bisogno di 9 miliardi, perché con il combinato disposto tra Quota 100 e Reddito di cittadinanza l’anno prossimo libereremo diverse centinaia di migliaia di posti di lavoro inattesi perché pensioneremo delle persone. Quindi l’anno prossimo già avremo una disponibilità di lavoro superiore alla media degli ultimi anni perché ci saranno dei pensionamenti inattesi”.

A portata di click

Acquista Fortune in formato digitale per leggere i nostri contenuti su qualsiasi dispositivo.

In ufficio o a casa tua

Abbonati per ricevere dove preferisci ogni nuova uscita della versione cartacea di Fortune.

Rimani aggiornato

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere la migliore selezione degli articoli di Fortune.