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Tim, Altavilla o Gubitosi: la decisione domenica in cda

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Tra rumors e indiscrezioni, il nome del nuovo amministratore delegato di Tim arriverà formalmente domenica, quando si riunirà il cda. “Qualsiasi determinazione è totalmente prematura”, hanno fatto sapere dalla società quando era ancora in corso la riunione del comitato remunerazioni, ricordando che la decisione sulla nomina “spetta al consiglio di amministrazione convocato il prossimo 18 novembre”.

Secondo alcune indiscrezioni, la candidatura di Luigi Gubitosi si sarebbe rafforzata rispetto a quella di Alfredo Altavilla. Ma, secondo quanto trapela, il comitato nomine e remunerazione non ha indicato nessun nome da proporre al cda. Come conferma la stessa azienda: “le attività volte alla preparazione delle deliberazioni che saranno assunte dal Consiglio di Amministrazione del prossimo 18 novembre sono in corso”.

Intanto sulla situazione Tim è intervenuta Fitch: secondo l’agenzia il licenziamento di Amos Genish non ha impattato sul rating della compagnia, ma desta preoccupazioni “sull’implementazione del piano industriale dell’azienda e il ritmo di miglioramento nella struttura dei costi”. Ogni ritardo “può aumentare i rischi finanziari e strutturali” prosegue Fitch. Tim “deve migliorare la sua capacità di deleverage e la flessibilità finanziaria per resistere alle sfide del mercato”. Il licenziamento di Genish “non è avvenuto, a parer nostro, per le performance ma riflette la visione conflittuale sulle strategie dei due principali azionisti, Vivendi ed Elliot”. Il rimuoverlo “può essere il segnale di un cambiamento nella strategia sulla separazione della rete”. Questo potrebbe impattare sul rating a seconda della forma che prenderà e della conseguente ripartizione del debito.

L’ex ad di Tim, intanto, secondo quanto emerge da un internal dealing già il 13 novembre, il giorno dopo la sfiducia da parte del cda, ha venduto 1 milione di azioni. Per Genish un controvalore di circa 520 mila euro. Il prezzo per azione è di 0,5238 euro.