20 Novembre 2018

Inps: terzo trimestre, nel pubblico più controlli e meno malati

Fortune

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Un calo consistente dei giorni di malattia richiesti da chi lavora nel pubblico, che è coinciso con un’intensificazione dei controlli, favorita dal Polo unico sulla malattia nato a settembre 2017, con il passaggio all’Inps della competenza esclusiva sulle visite mediche di controllo anche per l’81% dei lavoratori pubblici. Nel terzo trimestre del 2018 i travet hanno avuto 4,4 milioni di giorni di malattia (-7,3% tendenziale) con 702.280 certificati (-3,1%) mentre i lavoratori privati registrano un aumento sia dei giorni di malattia (16,6 milioni, +4,9%) che dei certificati (quasi 2,5 milioni, +6,8%). Lo fa sapere l’Inps.

Per i lavoratori pubblici sono diminuiti sia i certificati che i giorni medi per certificato. I lavoratori dipendenti interessati al controllo d’ufficio dello stato di malattia da parte dell’Inps (dati di dicembre 2017) sono 13,7 milioni di cui 2,8 nel settore pubblico (quelli interessati dal polo unico sulle visite fiscali ) e 10,9 assicurati nel settore privato.

L’Inps ricorda che può effettuare controlli, su richiesta del datore di lavoro, anche per i lavoratori privati non assicurati (3,7 milioni) e per i lavoratori pubblici non appartenenti al Polo unico (0,6 milioni). In termini relativi, la percentuale dei lavoratori con almeno un giorno di malattia sul totale dei lavoratori rimane stabile nel settore privato al 13%, mentre nel settore pubblico, la percentuale scende dal 15% del 2017 al 14% del 2018.

I lavoratori con almeno un giorno di malattia aumentano nel settore privato (+5,4%) e diminuiscono nel pubblico (-5,5%) facendo sì che sia ora minore la distanza sulle giornate di malattia medie per pubblici e privati (1,6 tra i travet, 1,5 per i privati). Nel settore pubblico è aumentata la probabilità di essere controllati in caso di malattia: nel terzo trimestre 2018 con il Polo unico sono state effettuate 129.000 visite mediche di controllo effettuate a lavoratori privati e 84.000 a quelli pubblici ma se si considera che i pubblici sono poco più del 20% del totale, in termini relativi le visite sono state pari a 119 ogni mille certificati per il settore pubblico del Polo unico rispetto alle 52 del settore privato. A settembre 2017, mese nel quale è entrato in funzione il Polo unico, era state effettuate 30 visite di controllo ogni 1.000 certificati nel settore pubblico.

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