29 Dicembre 2018

Manovra, ok alla fiducia. Polemica Pd-M5S

Fortune

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La Camera, in terza lettura, ha dato l’ok alla fiducia al governo sulla manovra economica. I sì sono stati 327, contrari 228 e un astenuto.

Intanto il Pd va in piazza, davanti a Montecitorio. Contro una manovra che rischia di “affossare il Paese”. Ci sono tutti i principali esponenti, tranne il principale candidato alla segreteria Nicola Zingaretti, lontano da Roma per impegni di famiglia. “Oggi parte il nostro anno di mobilitazione nelle piazze”, assicura Graziano Delrio, capogruppo alla Camera. Una partenza, quindi. Anche se in evidente ritardo, con il principale partito dell’opposizione che sta assistendo all’iter parlamentare blindato di un provvedimento interamente riscritto, dopo le imposizioni di Bruxelles, e che nessuno ha potuto esaminare. “Dovremo essere all’altezza dell’alternativa alla deriva che Lega e M5s stanno consumando”, sintetizza l’altro candidato Maurizio Martina. In mezzo, ci sono le richieste che arrivano dai militanti presenti, diverse centinaia, che usano soprattutto due esortazioni: ‘svegliatevi’ e ‘unità’.

Immediata la replica del vicepremier Luigi Di Maio. “Mi stupisce che molti si scandalizzino per quello che l’opposizione ha fatto in aula in questi giorni. Noi abbiamo fatto lo stesso quando stavamo all’opposizione. Noi quando facevamo opposizione difendevamo i pensionati minimi, le pmi, i disoccupati e quelli che finivano nella morsa dell’azzardopatia e tante altre fasce deboli. Questi qui invece lo fanno per opporsi a un aiuto vero a tutti i disoccupati, a chi vive sotto la soglia di povertà, a chi è stato truffato da quelle banche che loro hanno salvato”, scrive su Facebook.

Il leader M5s si riferisce anche all’altra parte dell’opposizione, quella guidata da Forza Italia, che ha manifestato il suo dissenso in aula. Il presidente della Camera Roberto Fico ha sospeso la seduta per 5 minuti dopo che i deputati di azzurri hanno indossato delle pettorine azzurre con scritte come ‘Giù le mani dal no profit’ e ‘Basta tasse’.

“Nessuno deve sottovalutare la gravità assoluta di quello che sta succedendo alla Camera nel metodo e nel merito. Questa legge di bilancio aumenta le tasse, attacca le pensioni e il no profit. E’ una manovra che ipoteca il futuro dei giovani, ruba la pensione agli anziani, punisce chi fa del bene. Un mix di pauperismo e dilettantismo che l’Italia non può permettersi di subire a lungo”, afferma Silvio Berlusconi annunciando, a gennaio, una mobilitazione dei “gilet azzurri” in tutte le piazze.

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