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Proposta Lega, ricetta sovranista per evitare ‘casi Pernigotti’

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Tutelare i “marchi storici nazionali di alto valore territoriale” per evitare che vengano acquisiti e “trapiantati” fuori d’Italia, obbligando il potenziale acquirente a non trasferire la sede principale. E’ la ricetta in salsa sovranista del capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari, per evitare un nuovo ‘caso Pernigotti’.

L’esponente del Carroccio ha infatti presentato una proposta di legge e parte dal presupposto che quanto accaduto alla fabbrica di cioccolatini, acquisita da una multinazionale turca che vuole trasferirne la sede da Novi Ligure a Instanbul, sia “la dimostrazione di quanto le realtà produttive storiche italiane non siano adeguatamente tutelate nel nostro ordinamento”.

“Si tratta – osserva – di un caso emblematico che ci obbliga ad intervenire per prevenire il verificarsi di altri simili casi in futuro”. Da qui l’idea di istituire, presso il ministero dello Sviluppo economico, un elenco delle imprese che avrebbero diritto al “marchio storico nazionale di alto valore territoriale”, ossia “imprese produttive nazionali di eccellenza storicamente collegate a uno specifico luogo di produzione, la cui domanda di registrazione sia stata depositata da più di cinquant’anni.”

“L’obiettivo della proposta di legge – spiega Molinari – è, quindi, quello di preservare le realtà produttive che hanno fatto la storia e la fortuna dell’Italia, rendendola famosa nel mondo, e gli indotti di cui i territori grazie ad esse beneficiano”.

Al ministero dello Sviluppo economico verrebbe quindi affidato il il compito di tenere un elenco di questi marchi. Il punto è che le imprese che vi saranno inserite godranno di “una speciale tutela”: “in particolare, chiunque decida di acquisire l’azienda sarà vincolato a mantenerne la produzione principale nel Comune in cui risultava iscritta alla data di registrazione del marchio. In caso contrario decadrà dal diritto all’utilizzo dello stesso”.

Viene tuttavia consentita alle imprese iscritte nell’albo “l’apertura di nuovi stabilimenti di produzione in altre aree del territorio nazionale, purché non si determini, in conseguenza, la riduzione della produzione nella sede produttiva principale”.

“L’obiettivo – conclude Molinari – è, quindi, quello di istituire una cornice legislativa in grado di assicurare la vigilanza sulle attività produttive legate ai marchi storici e di eccellenza del nostro Paese, all’interno della quale i Ministeri competenti e le istituzioni regionali e locali possano dare efficacia alla tutela delle realtà più significative del nostro Paese”.