22 Febbraio 2019

Istat: italiani insoddisfatti, solo 4 su 10 sono appagati

Attilia Burke

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C’è chi addenta la vita come una bistecca succosa, e chi opta per un brodino tiepido. C’è chi vive e chi sopravvive. In Italia, c’è soprattutto chi sopravvive. L’esercito degli insoddisfatti vola alto sopra chi è pienamente appagato della propria esistenza: su una scala da uno a 10, il 57% degli italiani giudica la propria vita mediamente soddisfacente (42,3%) con punteggi tra 6 e 7, o totalmente insoddisfacente (14,7%) con i punteggi tra 0 e 5. Il 41,4%, invece, esprime elevata soddisfazione con voti da 8 a 10. Questa quanto rileva l’Istat nei primi mesi del 2018.

Tuttavia, nonostante i numeri tratteggino i lineamenti di un’Italia che potrebbe essere più felice, la quota di chi se la gode appieno è lievemente in crescita rispetto al 2017: dal 39,6% del 2017 al 41,4%. “Nei primi mesi del 2018, la soddisfazione dei cittadini per le condizioni di vita riprende a crescere leggermente dopo la stasi registrata nel 2017, riportandosi così sui livelli del 2016”, scrive l’Istituto.

Alla domanda ‘Attualmente quanto si ritiene soddisfatto della sua vita nel complesso?’ hanno risposto con votazioni alte soprattutto al Nord (47%), mentre viene scende drasticamente il numero di persone ‘molto soddisfatte’ della propria vita nel Mezzogiorno (35,1%). Nel primo caso i valori sono più elevati che in passato (45% nel 2017 ) – i più alti dal 2012 – mentre nel secondo si recuperano i livelli del 2016 (32,6% nel 2017). “Guardando poi alla collocazione rispetto al mercato del lavoro, “le persone in cerca di occupazione e le casalinghe presentano, come in passato, i livelli più bassi (6,4 e 6,9)”, precisa l’Istat.

Nonostante la recente recessione, “la soddisfazione per la dimensione lavorativa è stabile: il 76,7% degli occupati si dichiara molto o abbastanza soddisfatto, sostanzialmente come nel 2017″. E come era già stato rilevato “sono più soddisfatte del lavoro le donne (77,6%) rispetto agli uomini (76,1%)”. Per l’Istat a inizio 2018 “aumenta la quota di famiglie che giudicano la propria situazione economica stabile (dal 59,5% del 2017 al 62,5%) o migliorata (dal 7,4% all’ 8,1%)”. Nei primi mesi dello scorso anno “anche il giudizio sull’adeguatezza delle risorse economiche familiari mostrava segnali di miglioramento: la quota di famiglie che le valuta adeguate sale dal 57,3% del 2017 al 59,0% del 2018″.

Il baluardo della felicità, per gli italiani, resta la famiglia: la soddisfazione per le relazioni familiari “è sempre molto alta”, superiore a quella di ogni altro aspetto della vita: il 90,1% si reputa contento. Se la famiglia continua a rappresentare un riferimento, lo stesso vale per gli amici: aumenta la quota di individui molto o abbastanza soddisfatti per le relazioni amicali (dall’81,7% del 2017 all’ 82,5%). Invece “per le relazioni interpersonali prevale un atteggiamento di cautela. Il 77,7% ritiene che ‘bisogna stare molto attenti’ nei confronti degli altri. La scarsa fiducia verso gli altri si esprime anche con la modesta quota di persone che reputano probabile vedersi restituire da parte di uno sconosciuto il portafoglio eventualmente smarrito (13,1%)”, conclude l’Istituto.

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