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Fortune Italia in edicola, Il cambio di passo

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Non sono mesi facili per le imprese italiane. Pensavano di essere fuori dalla crisi, attraversata subendo danni che hanno costretto alcune a chiudere, altre a ripensare il proprio percorso. Il 2018 è stato un anno segnato dall’incertezza e il 2019 rischia di diventare l’ennesimo anno difficile. I dati sono tutt’altro che confortanti. Arrivano dai canali ufficiali, dall’Istat, dalla Banca d’Italia, dalla Bce e dal Fmi, e accanto allo spettro della crescita zero segnalano anche la sofferenza del tessuto produttivo. Dati significativi emergono anche dalle analisi indipendenti, come quella che pubblichiamo di Bureau van Dijk – A Moody’s Analytics Company. In estrema sintesi, crescono le operazioni delle imprese italiane all’estero e scendono, ancora, quelle delle imprese straniere italiane. Altro segnale rilevante, sempre più startup nate in Italia vanno a crescere altrove. Il risultato, piuttosto scontato, è che riusciamo ad attrarre sempre meno capitali e che anche il mercato del lavoro continua a soffrire.

In questo scenario, servirebbero risposte che non arrivano. Almeno dal governo. Qualcosa si è mosso con il Fondo unico per l’innovazione ma servirebbe ben altro. La maggior parte delle chance concrete di sostegno alle imprese passano per il nuovo Piano industriale di Cdp. Un piano ambizioso, che raccontiamo nelle sue linee fondamentali e che, mettendo al centro tutte le imprese – grandi e piccole – e giocando di sponda con il sistema bancario, può rappresentare un cambio di passo. Le premesse ci sono, ora serve un’attuazione efficace che si muova sui tre pilastri individuati: crescita, innovazione e internazionalizzazione. Proprio della propensione a investire all’estero ci occupiamo raccontando storie di impresa che partono dal territorio e vanno a cercare nuovi mercati. Da tre imprese laziali, Optimares, Gentilini e Tecla, che puntano sul made in Italy di qualità, alla Recordati nel settore farmaceutico, dallo sviluppo internazionale di PanariaGroup a Kaleyra che si sta per quotare alla Borsa di New York.

Il Gp di Formula E a Roma è l’occasione per fare il punto sulla mobilità elettrica e sugli investimenti di Enel X con l’amministratore delegato Francesco Venturini.

Focalizziamo poi la nostra attenzione su due mercati che si stanno trasformando. Quello musicale, con lo streaming che sta rivitalizzando il vinile e i live, e quello delle opere d’arte, con il valore degli artisti emergenti con alto potenziale che cresce mentre si ‘sgonfiano’ le quotazioni dei big.

Dedichiamo un approfondimento al Premio Umberto Mortari, istituito da Msd Italia per ricordare il suo ‘storico’ presidente. Nell’occasione, abbiamo intervistato il vicepresidente esecutivo di Msd, Julie Gerberding, che parla di temi caldi, come i vaccini e il rischio di sottovalutare la diffusione delle malattie infettive.

Pubblichiamo la classifica ‘The World’s Most Admired Company’ di Fortune, approfondendo le strategie in Italia di due protagoniste, Cisco e Iqvia. Dalla redazione americana, anche un approfondimento sulla campagna di Google in India.

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