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McDonald’s e la rivoluzione dei totem

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Venticinque ristoranti da aprire entro la fine del 2019, 2300 persone da assumere “con contratti stabili, uno stipendio regolare e la possibilità di fare carriera” a cui se ne aggiungono altre 700 circa che andranno a coprire il lavoro dei punti vendita già esistenti: in tutto, quindi 3000 nuovi dipendenti da qui alla fine dell’anno. Sono solo alcuni dei numeri del progetto tutto italiano della più grande multinazionale al mondo di fast food, arrivata in Italia nel 1985. Nel 2018 la crescita di McDonald’s è stata a doppia cifra, con un aumento di fatturato intorno al 15% e un 10% in più di clienti. “Una tendenza che confermeremo anche nel 2019”, spiega Mario Federico, manager che da ottobre 2016 è alla guida della parte italiana della multinazionale americana.

Tra le varie novità a cui lavora la multinazionale c’è una rivoluzione tecnologica che nei prossimi anni diventerà sempre più consistente: quella dei ‘totem’, chioschi a forma di grossi smartphone che sono posizionati all’interno dei ristoranti e presso cui i clienti possono ordinare il loro pasto, senza dover fare la fila al bancone. “È una rivoluzione importante per due aspetti: innanzitutto perché il cliente in questo modo ha tutto il tempo per scegliere cosa mangiare e il panino che gli viene preparato è “espresso” per lui. In secondo luogo, fa sì che molti dipendenti possano dedicarsi a imparare un lavoro nuovo, dal momento che non dovranno più stare dietro gli ordini e le casse”, dice Federico.

La versione completa di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di maggio.