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Ubi Banca, 82 mln di utile (-30%) ma soprende gli analisti

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Il primo trimestre del 2019 di Ubi Banca sorprende gli analisti in positivo, nonostante l’utile netto registrato (82,2 mln di euro, -30%), sia inferiore a quello dell’anno scorso. Anche Piazza Affari premia i conti: il titolo avanza del 3,37% a 2,669 euro. Nonostante quello del 2019 sia un risultato inferiore ai 117,7 milioni dello stesso periodo del 2018, va infatti considerato che hanno pesato oneri non ricorrenti per 42,6 milioni legati all’accordo sindacale.

Al netto degli oneri non ricorrenti l’utile sarebbe cresciuto a 124,9 milioni, rispetto ai 121 milioni del 2018. Il trimestre, spiega una nota di Ubi Banca, è stato “caratterizzato dalla crescita del margine d’interesse” nonché “dalla tenuta delle commissioni, dall’ulteriore contrazione degli oneri operativi e dal contenimento delle rettifiche su crediti”. Confermate le previsioni per l’esercizio, che Ubi Banca ha già detto di attendersi chiudersi con un utile superiore a quello del 2018.

I proventi operativi di Ubi Banca sono ammontati a 920 milioni di euro, in lieve flessione (-0,5%) sul 2018. Nell’ambito dei ricavi si segnala la crescita a 445,6 milioni del margine di interesse (+1,8%) mentre le commissioni contengono la flessione all’1,6%, a 400,9 milioni. Il risultato della finanza è stato positivo per 37,4 milioni (34 milioni nel 2018), anche grazie alla rivalutazione della partecipazione in Nexi, che ha contribuito per 17,7 milioni. È proseguito il contenimento degli oneri operativi, in calo del 2,9% a 604,7 milioni nonostante i 42,6 milioni di oneri per l’incentivo all’esodo e un contributo al fondo di risoluzione salito da 34,2 a 42 milioni.

Cresce invece dell’8,3% il costo del credito, che si attesta a 128,6 milioni. L’utile di 82,2 milioni del periodo si confronta con i 50 milioni di euro attesi dagli analisti consultati da Bloomberg. Nel corso del trimestre i crediti deteriorati lordi sono scesi del 2,7% a 9.458 milioni di euro e rappresentano il 10,36% dei crediti deteriorati lordi. La loro copertura sale al 46,96%, rispetto al 46,01% di fine 2018. Nel trimestre il Cet1 ratio fully loaded è salito dall’11,34% all’11,47%.

La trimestrale di Ubi Banca “conferma” il trend positivo imboccato dall’istituto nel corso del 2018 “su tutti gli aspetti”, afferma il consigliere delegato di Ubi, Victor Massiah, commentando i risultati della banca. “Abbiamo un incremento dei ricavi e soprattutto sottolineo un incremento del margine di interesse proprio nella sua componente commerciale, abbiamo un’ottima tenuta della componente commissionale e una buona prestazione per quanto riguarda i risultati della finanza” a cui si aggiunge il “continuo, controllo molto attento della componente costi, che continuano a decrescere”. A ciò si aggiunge “un’ottima performance” dal punto di vista del credito come viene evidenziato dal fatto che la percentuale di finanziamenti che passano da ‘in bonis’ a ‘non performing’ “si è più che dimezzata in confronto all’anno scorso e questo – spiega Massiah – è un segno veramente molto molto buono”.