11 Giugno 2019

Blockchain (ancora) imperfette. Ma una svolta è possibile

Attilia Burke

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Una banca dati inalterabile, nella quale sono riposte informazioni indelebili e immodificabili. Spogliandola di tutti i tecnicismi, questo è ciò che la tecnologia blockchain aspira ad essere, in un mondo ideale. Nell’era dei big data – dove le informazioni sono considerate uno dei beni più preziosi in circolazione, tanto da essere ribattezzate ‘oro liquido’ – la blockchain dovrebbe essere la ‘cassaforte’ ideale per contenere questi beni preziosi. Un sistema ‘a prova di hacker’. La quinta essenza della sicurezza cibernetica. Ma nel mondo reale le cose non stanno esattamente così. Esiste un gap tra quello che la blockchain aspira ad essere, e quello che è la tecnologia implementata, almeno fino ad oggi. Ne è convinto Silvio Micali, professore al Massachusetts institute of technology (Mit) di Boston e vincitore del premio Turing, il ‘premio Nobel per l’informatica’. “Faccio subito disclosure”, afferma ironicamente mentre racconta a Fortune Italia come la sua blockchain, Algorand, riuscirebbe a superare i limiti di quanto messo a punto fino ad oggi.

Laureato a Roma in matematica, prosegue gli studi a Berkeley. Inizialmente, lavora sugli algoritmi, ma seguendo un corso sulla teoria dei numeri incappa quasi accidentalmente nella crittografia e se ne innamora: “mancavano definizioni, quadri di riferimento, tecniche, e soluzioni. In compenso, c’era tanta  passione, spregiudicatezza e spavalderia che mi hanno permesso ti attaccare l’ignoto invece di evitarlo”. Il coraggio di rischiare, e un percorso difficile costellato di traguardi. Parla di temi importanti, ma i toni rimangono pacati, quella modestia che è propria dei veri uomini di scienza: “ho avuto anche una buone dose di fortuna”, sottolinea raccontando gli step che, nel giro di pochi anni lo hanno portato insieme alla collega Shafi Goldwasser, a fondare una teoria rigorosa sulla sicurezza dei dati, della pseudo-casualità, della conoscenza zero, della computazione allo stesso tempo segreta e corretta. “Insomma le tecniche alla base dell’e-commerce moderno. Ma anche della blockchain”.

 

La versione completa di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di giugno.

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