14 Giugno 2019

Ue chiede manovra correttiva, governo la vuole evitare

Fortune

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La Ue chiedi aggiustamenti considerevoli. Il governo sta trattando, convinto di potercela fare senza una manovra correttiva. Il nodo, nonostante le prese di posizione ufficiali, resta la necessità di non fare altro deficit con la flat tax. La giornata, tra la riunione dell’Eurogruppo a Lussemburgo e le reazioni italiane, scorre secondo un copione ormai consolidato. “Servono aggiustamenti considerevoli”, e “discuterò con Tria elementi aggiuntivi” per correggere la traiettoria di bilancio, ha avvertito il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis. “Stiamo facendo un negoziato sugli obiettivi di deficit che noi abbiamo, dimostreremo che li raggiungeremo perché ci mettono in posizione di sicurezza”, ha detto il ministro dell’economia Giovanni Tria rispondendo ai giornalisti. “Non ne abbiamo bisogno” di misure correttive, “altrimenti le faremmo”, ma “già sappiamo che arriviamo naturalmente a quel livello”, ha aggiunto.

Poi, il dossier flat tax. “Ero favorevole alla flat tax anche in passato, bisogna vedere come si fa”, ma “in questo momento gli obiettivo di deficit sono quelli”, ha chiarito Tria. Che poi è tornato sui retroscena che hanno riportato un clima teso al vertice di ieri a Palazzo Chigi. È una “notizia chiaramente falsa, di colore, che io abbia litigato durante il vertice di Governo, che Salvini sia uscito perché arrabbiato con me, siamo usciti insieme”. Quindi, ancora: “C’è qualcuno che diffonde queste notizie false o sono inventate”, ha aggiunto.

Stessa versione da parte di Matteo Salvini. Ieri “con Tria è andata bene, l’ha detto perfino Tria. Sui giornali si leggono tante stupidaggini”. Avete le idee chiare su cosa proporre all’Europa? “Assolutamente sì”, replica. Allineato anche Luigi Di Maio. “Io ieri non ho visto il ministro Tria che diceva no, la flat tax non si può fare o non si può contemplare alcun tipo di deficit”, ha chiarito il vicepremier. “Quando l’incontro è finito – ha aggiunto ai microfoni di Radio Anch’io – ci siamo alzati tutti quanti, il ministro dell’Interno non ha partecipato dopo a questioni più tecniche che riguardavano altri ministeri”.

Dal vicepremier Cinquestelle arriva anche la sintesi concordata. Giuseppe Conte e Giovanni Tria, hanno “pieno mandato” per trattare con l’Ue. “Ci siamo detti tutti che di manovre correttive non se ne fanno. Noi investiamo sulla crescita e per fine anno, nella legge di bilancio, metteremo a posto tutto quello che c’è da mettere a posto. Non vogliamo tensioni clamorose con l’Ue ma al centro dobbiamo mettere sempre gli italiani, non i numerini”.

 

 

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