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Edison sempre più green, cede la divisione idrocarburi

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Edison si sposta sempre più verso l’energia pulita. Cedendo la divisione Exploration & Production (E&P), quella che controlla tutte le sue attività riguardanti gli idrocarburi, dovrebbe incassare quasi un miliardo di dollari. Nel contratto siglato con Energean gli advisor parlano di un valore d’impresa minimo di 750 mln di dollari, con altri 100 che si aggiungono con l’avvio della produzione del giacimento di gas di Cassiopea, ad Agrigento. Sommando le altre royalty legate agli sviluppi delle attività in Egitto, si potrebbe arrivare a un totale da 850 milioni di dollari (753 milioni di euro) a quasi 1 miliardo di dollari (890 mln euro). Le cifre sicure, per il momento, sono quelle della Borsa: mentre il titolo Edison va giù, quello dei greci quotati a Londra di Energean fa il percorso inverso.

Se il titolo degli italiani cede il 2% in Piazza Affari, quello della controparte sulla piazza londinese è in rialzo del 9,39%. Il valore d’impresa della divisione E&P calcolato dagli advisor (Rothschild e Clifford Chance per Edison e Morgan Stanley per Energean) non è l’unica cifra relativa all’operazione. C’è anche la svalutazione di bilancio prevista da Edison: va dai 400 ai 500 milioni, in ragione dell’uscita da un ambito di “attività fortemente capital intensive”. Per questo il Cda si prepara a compiere “adeguati approfondimenti sulla struttura del capitale” nella prospettiva di una sua eventuale riduzione “in misura tale da consentire il ripianamento sia delle perdite pregresse, sia di quelle che risulteranno dal bilancio del 2019”.

A Edison Exploration and Production fanno capo tutte le attività, i titoli minerari e le partecipazioni societarie del settore idrocarburi in Italia e all’estero di Edison. In particolare, Edison E&P ha un portafoglio di circa 90 licenze in 9 Paesi nel Mediterraneo e nel Nord d’Europa corrispondenti a una produzione in quota di 49.000 barili al giorno al 31.12.2018.

Negli ultimi tempi il Cda di Edison, oltre a designare con effetto dal primo luglio Nicola Monti nel ruolo di Ad e Marc Benayoun in quello di presidente, aveva approvato anche un’altra operazione: l’acquisto da EDF Renouvelables di 265 MW di capacità eolica e 77 MW di potenza fotovoltaica. Grazie a questa operazione, Edison è diventato il secondo operatore eolico in Italia, consolidando 975 MW di capacità, e ha posto le basi per uno sviluppo significativo nel fotovoltaico, in collaborazione con EDF Renouvelables, con cui condivide l’azionista francese. Il corrispettivo proposto per l’acquisizione di EDFR Italia è pari a 172,9 milioni e l’operazione nel suo complesso permetterà a Edison di consolidare 70 milioni di Ebitda addizionale all’anno a fronte di un incremento della posizione finanziaria netta di circa 431 milioni, senza pregiudicare la solidità finanziaria né limitare la possibilità di cogliere eventuali nuove opportunità di investimento. Sotto il profilo strategico e industriale, l’acquisizione consente a Edison di crescere nelle energie rinnovabili, dove è già presente nell’ idroelettrico.

L’articolata operazione industriale, curata come unico advisor da Societe Generale, si inquadra nell’ambito dell’orientamento strategico delineato da Edison negli ultimi anni di qualificarsi società “carbon free” e del suo piano a medio e lungo termine che prevede di raggiungere il 40% della produzione totale da rinnovabili entro il 2030 e per quella stessa data, un target di emissioni pari a 260 grammi di CO2/kWh. Oltre all’acquisizione di EDF EN Italia da parte di Edison, il progetto prevede la fusione per incorporazione di EDF EN Italia in Edison Partecipazioni Energie Rinnovabili (EPER) che cambierà nome in NewEper e due aumenti di capitale.

Un aumento di capitale di EDF Renouvelables (EDFR) in NewEper all’esito del quale Edison e EDFR saranno titolari, rispettivamente, di una partecipazione pari all’83,3% e al 16,7% del capitale di NewEper. NewEper conferirà il ramo di azienda fotovoltaico in una società dedicata (FV Holding). Con un aumento di capitale a pagamento di EDFR in FV Holding, NewEper e EDFR saranno titolari, rispettivamente, di una partecipazione pari a circa il 61,2% e il 38,8% del capitale di FV Holding. Al completamento di tali operazioni, Edison, attraverso la controllata EPER deterrà una partecipazione ‘economica’ dell’83,3% negli asset eolici di EDF EN Italia e del 51% negli asset fotovoltaici della stessa. Il corrispettivo stimato per gli aumenti di capitale riservati in sottoscrizione a EDFR sono pari a circa 70 milioni di euro relativamente a NewEper e a circa 34 milioni di euro relativamente a FV Holding.