12 Ottobre 2019

Porti e interporti portano la logistica italiana in Cina

Morena Pivetti

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E’, per tutti, una prima volta. Cinque Autorità di Sistema Portuale e tre Interporti si sono riuniti in un unico padiglione per presentare ad una qualificata platea di investitori internazionali le rispettive opportunità di investimento: è questo l’obiettivo dichiarato della partecipazione italiana alla China International Logistics and Supply Chain Fair (CILF) che si sta tenendo a Shenzhen, evento che si rivolge al vasto mercato della Cina e dell’Asia meridionale e che nelle passate edizioni ha registrato 1.860 espositori da 53 Paesi e 138.000 visitatori da 81 Stati.

L’iniziativa, realizzata dall’Agenzia ICE e nata da un accordo siglato nel 2018 con le due principali associazioni di categoria della logistica italiana, Assoporti e UIR–Unione Interporti Riuniti, si propone di inserire le attività di attrazione degli investimenti che fanno capo al gruppo di lavoro “Invest in Italy” di ICE e Invitalia, nelle dinamiche degli sviluppi logistici e del Real Estate che scaturiscono dal Piano strategico One Belt One Road, la Nuova Via della Seta, anche a partire dalla crescita significativa del cross border e-commerce. Il rapporto di collaborazione intende valorizzare il “Sistema Paese” e attirare investitori esteri come attori strategici per l’evoluzione della competitività della portualità italiana e del sistema distributivo che ha come base la rete degli interporti.

Il Padiglione Italia ospiterà i porti di Genova (Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale), Livorno (AdSP del Mar Tirreno Settentrionale), Gioia Tauro (Autorità Portuale di Gioia Tauro e della Calabria), Taranto (AdSP del Mar Ionio), e Venezia (AdSP del Mare Adriatico Settentrionale), e Interporto Campano Spa, Cepim Spa – Interporto di Parma e Zailog – Interporto Verona Quadrante Europa e proporrà incontri di business, anche One-to-One. A supporto di questa attività il team ‘Invest in Italy’ in collaborazione con l’Ufficio di Canton, ha avviato nelle scorse settimane un’azione preliminare di sensibilizzazione delle controparti locali, fornendo agli organizzatori cinesi indicazioni sui principali target dell’offerta italiana.

A Shenzhen, grazie al team “Invest in Italy”, verrà presentato un portafoglio di 44 asset che comprendono progetti di investimento diretto per un valore stimato di 2,2 miliardi di euro (greenfield, brownfield, joint-venture, etc.) e numerose proposte di location per insediamenti; i progetti sono stati raccolti e pubblicati in un book a doppia edizione, inglese e cinese.

Durante la tre giorni cinese, la CILF sarà animata da un fitto programma di forum e seminari tecnici. L’Agenzia ICE ha coordinato con i partner dell’iniziativa, la presenza in tre diversi forum. Il primo appuntamento di taglio istituzionale, The 8th Shenzhen World Port Chain Strategy Forum, si è tenuto il 10 ottobre e ha visto gli interventi dei rappresentanti di Assoporti, UIR, Porto di Genova, Porto di Taranto e Interporto Campano mentre venerdì 11 ottobre sono previsti due seminari tecnici, uno dedicato ai treni blocco con l’intervento dell’Interporto di Parma e un secondo sulle catene internazionali della distribuzione su piattaforma e-commerce, curato dal Porto di Genova. Sempre il Porto di Genova e il Comune di Genova, forte di un accordo di collaborazione recentemente stipulato con il Porto di Shenzhen, saranno presenti anche con un proprio stand.

Le 15 Autorità di Sistema Portuale movimentano oltre 240 miliardi di euro di import/export marittimo e 52 milioni di passeggeri annui (dati 2017): l’Italia è leader nelle crociere e si distingue anche nello Short Sea Shipping nel Mediterraneo. Inoltre, forte dei suoi 23 Interporti, 5 dei quali stabilmente nei primi 10 posti delle principali strutture europee, l’Italia può offrire una rete capillare di strutture e servizi ad alto potenziale di investimento.

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