La trattativa tra LVMH e Tiffany si è sbloccata

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La trattativa si è sbloccata: LVMH ha rivisto al rialzo a 130 dollari per azione la sua offerta per l’acquisto Tiffany, e le due aziende avrebbero ora avviato trattative. Una notizia, quella diffusa dall’agenzia Bloomberg, citando alcune fonti, che ha fatto schizzare il titolo Tiffany, che è arrivato a guadagnare fino al 3,7%.

Finora la situazione, per un accordo che sarebbe epocale per il mondo del lusso, era bloccata sulla quotazione di 120 dollari per azione, offerta troppo bassa secondo Tiffany. Già a quella cifra si sarebbe trattata di un’operazione molto più sostanziosa di quella del 2017 che ha visto Christian Dior essere assorbito dal gigante di Bernard Arnault (stabilmente ai primi posti della classifica degli uomini più ricchi del pianeta).

Ora Tiffany potrebbe approfittare di un’offerta economica ancora più vantaggiosa, posti i benefici strategici che potrebbero derivare dall’acquisizione. LVMH, infatti, è una delle società europee che vale di più, non solo nel lusso: con una capitalizzazione di mercato che ha toccato i 200 miliardi di euro, la società di Bernard Arnault vale più di Volkswagen e di HSBC, rispettivamente la maggiore casa automobilistica e la maggiore banca del Vecchio Continente. Anche i rivali più piccoli di Arnault, Kering e Hermes International, sono volati negli ultimi due anni, a testimonianza di come tutto il settore stia decollando, e di come potrebbe essere il momento giusto per costruirsi più potenza di fuoco possibile. Prendersi un pezzo grosso come Tiffany andrebbe sicuramente in quella direzione.

 

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