30 Novembre 2019

Un italiano a guida Icao: Sciacchitano

Morena Pivetti

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Non è solo una prima volta per un italiano, è addirittura una prima volta per un europeo. Mai prima d’ora il vecchio continente aveva guidato l’ICAO, l’International Civil Aviation Organization, l’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile, agenzia autonoma delle Nazioni Unite che definisce i principi, le tecniche e gli standard della navigazione aerea internazionale, delle rotte e degli aeroporti e promuove la progettazione e lo sviluppo del trasporto aereo internazionale rendendolo più sicuro.

IL 25 novembre a Montreal a ricoprire la carica di Presidente dell’organismo che riunisce le autorità per l’aviazione civile di 193 Stati, è stato chiamato l’ingegnere Salvatore Sciacchitano: ad eleggerlo per il triennio 2020-2022 è stato il Consiglio.

Una prima volta davvero prestigiosa, per Sciacchitano e per l’Italia, che si conferma paese di grande tradizione e di riconosciute qualità- nel campo dei voli civili internazionali. Sciacchitano è stato presentato e supportato come candidato unico dall’ECAC, l’European Civil Aviation Conference, organizzazione pan-europea composta da 44 Stati membri.

L’ingegnere italiano vanta un’esperienza di 39 anni del settore dell’aviazione, principalmente trascorsi in posizioni dirigenziali di alto livello, presso organizzazioni nazionali e internazionali, con doti riconosciute di leadership e diplomazia. Nato nel 1954, dopo essersi laureato in ingegneria, è stato dal 1996 il Direttore Generale del RAI, il Registro Aeronautico Italiano e quindi, dal 1999 al 2010 Vice Direttore Generale dell’ENAC, l’ente italiano dell’aviazione civile.

Per la sua esperienza nell’aviazione internazionale nel 2010 è stato nominato Segretario esecutivo dell’ECAC: nel decennio successivo, in questa veste, Sciacchitano ha lavorato con i membri del Consiglio dell’ICAO, con il suo Presidente e il Segretario Generale, acquisendo un’esperienza approfondita della missione strategica dell’agenzia, confermando ulteriormente le proprie conoscenza tecniche e relazionali.

Nel maggio 2018, i 44 Direttori Generali dell’aviazione civile dei Paesi membri dell’ECAC hanno deciso di sostenere Sciacchitano come candidato europeo alla presidenza del Consiglio dell’ICAO, per l’esperienza di lunga data nel settore e la comprovata capacità diplomatica, aspetti che costituiscono una risorsa preziosa per guidare e ispirare il lavoro del Consiglio e per affrontare le sfide future dell’aviazione civile internazionale.

“E’ un successo straordinario per il nostro Paese e il mondo dell’aviazione civile italiana – ha commentato il Presidente dell’ENAC, Nicola Zaccheo -. Dopo lo strepitoso risultato conseguito in settembre alla 40a Assemblea Generale, in cui l’Italia è stata riconfermata tra le nazioni leader nel mondo, prima classificata con 160 voti su 168 votanti, a pari merito con la Cina, e prima tra gli europei, per la prima volta nella storia, un europeo, un nostro connazionale, diventa Presidente dell’autorità mondiale dell’aviazione civile.  È l’ulteriore riprova che quando l’Italia fa sistema, vince. Abbiamo fatto un lavoro di squadra eccellente. Ringrazio la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la delegazione italiana che rappresenta permanentemente il nostro Paese presso la sede dell’ICAO, e, naturalmente, l’ENAC e tutti i suoi dipendenti per il preziosissimo lavoro svolto negli ultimi mesi, senza il quale questo risultato non sarebbe stato possibile”.

Anche il Direttore Generale, Alessio Quaranta, si è congratulato con il nuovo Presidente, formulandogli i suoi auguri per un lavoro proficuo e di successo: “Sono certo che Salvatore Sciacchitano riuscirà a dare un impulso incisivo alla politica del trasporto aereo globale, confermando il sostegno a tutti gli Stati membri nell’ambito del concetto ‘No Country Left Behind’, e affrontando con equilibrio istituzionale le sfide che attendono il settore, dalla sostenibilità ambientale alla riduzione CO2, dalla crescita del traffico all’adeguamento infrastrutturale e la garanzia della sicurezza, sia come safety, sia come security”.

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