7 Gennaio 2020

Elicotteri autonomi per il trasporto urbano: l’idea di Skyryse

Carlotta Balena

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Usare elicotteri come taxi, anzi, come normali autobus per il trasporto pubblico. L’obiettivo della startup di Los Angeles Skyryse è questo: costruire una rete per voli economici quanto un passaggio con Uber o in metro, a bordo di elicotteri che si guidano da soli. Skyryse ha chiuso a metà dicembre un round da 13 milioni di dollari di finanziamento, che ha portato la sua raccolta totale a 38 milioni di dollari: benzina per il ‘decollo’ della società.

Oltre alla notizia del nuovo finanziamento, la startup ha divulgato anche un video per mostrare i progressi fatti dai suoi velivoli, con l’elicottero “Luna” che si aggira sopra Los Angeles. In realtà, nel 2017, il ceo ventinovenne della startup, Mark Groden, aveva già avuto modo di testare il suo prodotto in aria, attraverso la dimostrazione di un velivolo autonomo che è rimasto sospeso per 15 minuti, decollato e atterrato nel piccolo aeroporto di Silver Springs, in Nevada. Portare gli elicotteri sulla testa delle persone, però, è ben diverso, ma la società dice di essere pronta. 

Nel volo su Los Angeles, nell’elicottero c’era anche un pilota, che non lo guidava, ma era pronto a prendere il controllo in caso di necessità. Questo è esattamente il modello di trasporto che ha in mente Groden: una flotta di piloti formati per volare sugli elicotteri a guida autonoma, sviluppati con la tecnologia “Flight Stack” della startup, che dovrebbe assicurare voli stabili e atterraggi delicati. L’obiettivo è distribuire questa tecnologia su una rete di aeromobili che i cittadini possano condividere così come si fa con le auto dei servizi di sharing. Secondo Groden, la domanda di passaggi “in volo” sarebbe così consistente da permettere alla compagnia di raggiungere un’economia di scala che renderà il servizio economico quanto prendere un’automobile. A questo punto il trasporto urbano sarebbe totalmente ridisegnato, e agli autobus e alle metro si aggiungerebbe la possibilità di prendere l’elicottero tre posti di Skyryse.

Il mercato dei “taxi dell’aria” negli Usa è già abbastanza sviluppato e Skyryse non è certo la prima società a entrare nel gioco. C’è Blade, che permette di prenotare via app un elicottero charter, oppure Voom, la società di Airbus, che offre voli da un aeroporto all’altro e passaggi su richiesta. La stessa Uber si è buttata nel mercato a luglio 2019, attraverso un primo servizio di shuttle su New York operato dal provider Heliflite. Rispetto ai competitor, tuttavia, Skyryse sta cercando di inserire gli elicotteri tradizionali in una rete da condividere, supportati da una tecnologia per la guida autonoma. Alla vera macchina volante, quella con tecnologia eVtol (vertical take-off and landing), ci stanno lavorando decine di società (comprese Boeing e Porsche) ma ci vorranno ancora anni prima che possano veramente conquistare i cieli. Intanto, gli elicotteri sono una valida alternativa.

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