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Coronavirus, Confindustria: va chiarito che le merci possono transitare

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Il governo deve chiarire che, nonostante il decreto ‘notturno’ che ha proclamato la stretta sulle zone rosse colpite dall’epidemia di coronavirus, corrieri e merci possono continuare a transitare: altrimenti le conseguenze sull’economia saranno ancora più gravi. A dirlo è il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, intervenuto a Omnibus su La7.

”Occorre chiarire che i corrieri e le merci possono transitare, per evitare il collasso dell’economia del paese”, dice Boccia. Serve ”una circolare esplicativa” del decreto del presidente del Consiglio dei ministri, varato ieri, che introduce nuove regole per affrontare l’emergenza coronavirus. Il numero uno degli industriali evidenzia il ”danno collaterale del mondo dell’economia”, a causa della percezione che arriverebbe all’estero ”che le merci non escono più dalle nostre imprese”. ”Occorrerebbe una circolare esplicativa perché – spiega il presidente – l’idea e il termine di comprovate esigenze lavorative, che riguarda il mondo lavoro, non solo transito merci, va chiarita nella logica di tutelare e aprire a merci e corrieri, pur rispettando la regolamentazione all’interno di quelle aree”. A questo proposito ”ho sentito anche ieri il presidente del Consiglio, chiedendo di chiarire questi aspetti”, aggiunge Boccia.

Il lavoro, sottolinea Boccia, ‘‘va tutelato sia all’interno delle fabbriche” per quelle lavorazioni che ”riguardano il mondo manifattura e che, purtroppo, non si possono fare con lo smart working, ma innanzitutto chiarire la questione legata al transito delle merci”. Il governo, inoltre, deve intervenire per compensare il calo della domanda privata, che si verificherà, con la domanda pubblica, ”realizzando quanto prima cantieri piccoli, medi e grande nel paese”. Occorre ”attivare una domanda pubblica che, in questa fase di transizione, compenserebbe il calo della domanda privata”

Intanto, l’Enac rassicura che ”tutte le infrastrutture aeroportuali, comprese quelle all’interno delle zone soggette a restrizioni, sono aperte e operative, come da indicazioni del comitato operativo della Protezione civile”. Lo comunica l’Enac, In seguito alle indicazioni contenute nel decreto del presidente del Consiglio del ministri dell’8 marzo 2020, relative all’emergenza coronavirus, con sui si proceduto a ”una rimodulazione delle aree nonché a individuare ulteriori misure a carattere nazionale”. L’Ente nazionale per l’aviazione civile invita, attraverso una nota, ”i passeggeri con voli prenotati da e per gli aeroporti all’interno delle zone con restrizioni, a contattare la compagnia di riferimento per informazioni sullo stato del proprio volo”.

 

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