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IoT, energia e manager, i piani di Siemens (nonostante Covid19)

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Una profonda riorganizzazione e un grande investimento sull’IoT, soprattutto industriale. Claudio Picech, presidente e CEO di Siemens S.p.A., parla dei piani di sviluppo del gruppo, nonostante l’epidemia di Covid19.

 

Digital Industries, Smart Infrastructure, Gas and Power. Un bilancio della nuova riorganizzazione delle tre Operating Companies di Siemens a un anno dalla sua implementazione

 

Siamo ora in una fase di grande trasformazione alla fine della quale non saremo più una conglomerata ma un ecosistema che comprende tre società, ognuna focalizzata sul proprio mercato di riferimento. Una è Siemens AG, in Italia Siemens SpA, che comprende l’industria digitale, le infrastrutture intelligenti, la mobilità e società minori focalizzate su mercati di nicchia. L’altra è Siemens Healthineers e infine la futura Siemens Energy. Questo nuove modello di organizzazione formato da un ecosistema Siemens sarà tenuto insieme dai valori del brand Siemens. Ognuna delle tre realtà può governare la propria trasformazione, ognuna regista nel proprio mercato. In futuro queste società, secondo le regole del mercato, lavoreranno insieme e collaboreranno ovunque questo aggiunga valore. Questo potrà avvenire attraverso piattaforme tecnologiche. Oppure per entrare e sviluppare nuovi mercati. O attraverso servizi condivisi. L’ecosistema vive e si evolve attraverso vantaggi condivisi.

 

Per il 2025 si prevede che il mercato dei servizi Internet of Things raggiunga tassi di crescita annui dai 10 ai 15 punti percentuali. Ci parli di Siemens IoT Integration Services

 

Un elemento chiave della nostra strategia riguarda il mondo IoT, specie industriale, e in particolare i servizi di integrazione rivolti alle imprese che stanno man mano digitalizzando i propri business. L’obiettivo è incrementare le proprie attività in tal senso, sfruttando anche le sinergie che ci possono essere con altri campi in cui operiamo, come la gestione dell’energia e le soluzioni infrastrutturali per la mobilità elettrica. La digitalizzazione e l’Internet of Things (IoT) hanno un impatto enorme nelle nostre attività produttive e in genere nella nostra vita quotidiana. Le organizzazioni devono affrontare il tema della trasformazione digitale con una strategia concreta. Noi proponiamo un percorso digitale tarato sulle esigenze di ogni azienda grande o piccola che aumenta la competitività. E lo facciamo unendo al nostro DNA industriale l’esperienza IoT, con un approccio olistico che va dalla strategia alla progettazione fino all’implementazione. Per consentire di collegare i macchinari e le infrastrutture fisiche al mondo digitale, trasformando in valore i big data provenienti da milioni di dispositivi intelligenti, abbiamo lanciato MindSphere, l’ecosistema aperto di Siemens, cloud-based, dedicato all’Internet of Things per l’industria e le infrastrutture energetiche. Per questo lavoriamo alla creazione di uno standard per l’IoT insieme all’associazione internazionale MindSphere World.

 

Joe Kaeser, CEO di Siemens ha dichiarato nel novembre 2019: “Mi aspetto che una grande maggioranza degli azionisti si stacchi dal business dell’energia. Nel tempo, potrebbe arrivare fino al 25% più uno”. Cosa significa?

 

Siemens Gas and Power (GP) – che comprende le attività di oil e gas, la produzione di energia convenzionale, la trasmissione di energia e i servizi connessi – sarà resa completamente indipendente e dotata di libertà imprenditoriale attraverso un’operazione di carve-out e una successiva quotazione in Borsa. Inoltre, Siemens AG prevede di conferire a GP la sua partecipazione di maggioranza nella società SGRE, leader di mercato nel settore delle energie rinnovabili, attualmente al 59%. I piani prevedono la quotazione in Borsa entro settembre 2020. Siemens cederà anche la sua partecipazione di maggioranza in GP. Rimarrà tuttavia un forte azionista di riferimento della nuova società, con una partecipazione inizialmente di poco inferiore al 50% e, per il prossimo futuro, superiore al livello di una partecipazione di minoranza.

 

Programma globale di decarbonizzazione di Siemens (Carbon Netutral Program). Qual è la politica di sostenibilità di Siemens?

 

Il programma è partito cinque anni fa quando per primi ci siamo impegnati a diventare carbon neutral. Obiettivo sfidante da raggiungere entro il 2030 con un investimento globale del valore di 100 milioni di Euro.. Anche in Italia siamo impegnati da tre anni in questo programma con una serie di interventi di efficientamento energetico che hanno dimezzato il fabbisogno di energia dei collaboratori presenti in sede fino a raggiungere circa 1100 TEP (Tonnellate Equivalenti di Petrolio). La microrete intelligente che abbiamo realizzato nella sede di Milano, Casa Siemens, è un’ulteriore tappa, la più importante, di questo percorso. Con la sua messa in esercizio il fabbisogno energetico sarà soddisfatto in modo ancora più sostenibile, riducendo le emissioni di CO2 del 50% entro il 2020, arrivando a zero emissioni entro il 2030. Nei prossimi anni Casa Siemens continuerà ad utilizzare un mix di fonti energetiche tra elettricità e gas che vedrà progressivamente la riduzione del fabbisogno di energia primaria fino ad una generazione elettrica completamente rinnovabile e sostenibile. Tra le altre iniziative, sempre in Italia, abbiamo puntato alla sostenibilità della flotta auto, migrando gradualmente verso una a più basse emissioni e compensando nel breve periodo le emissioni derivanti dall’utilizzo del gasolio. Nel 2019 sono state compensate oltre 1.700 tonnellate di CO2. Infine, anche l’area verde di oltre 25 mila metri quadri nelle sede di Milano è coerente con la nostra attenzione ai temi della sostenibilità.

Werner Von Siemens disse: “Non venderò il futuro per un guadagno a breve termine”. Ci parli dei piani di sviluppo di Siemens

Continuiamo nel solco del nostro fondatore. Tanti i cambiamenti che abbiamo fatto ma una cosa rimane costante, la nostra tensione verso il futuro. Solo così è possibile fare oggi scelte che avranno un impatto duraturo. Con il programma Vision 2020+ abbiamo dato vita ad un modello organizzativo basato su un nuovo ecosistema Siemens che rappresenta un cambiamento epocale: questa è visione di lungo termine che rispecchia l’aforisma del nostro fondatore. Nel 2019 abbiamo speso 5,7 miliardi di euro in ricerca e sviluppo con un aumento del 40 percento rispetto al 2013. Stiamo facendo investimenti mirati in aree di business che hanno forti prospettive di crescita. Includono investimenti, come abbiamo fatto in Italia per il riposizionamento del centro tecnologico di Piacenza, per migliorare costantemente le nostre offerte per clienti industriali in settori quali intelligenza artificiale, edge computing, reti 5G e soluzioni cloud. Questo ci consentirà di espandere ulteriormente la nostra posizione nel mercato della digitalizzazione industriale.

 

Vision 2020+. Cosa c’è all’orizzonte di Siemens?

 

Vision 2020+ è il programma strategico lanciato nell’agosto 2018 con cui abbiamo dato un orientamento al nostro “purpose”, al nostro scopo aziendale, ossia rendere reale ciò che conta. Lo scopo della nostra azienda è creare valore per tutte le parti interessate – per clienti, collaboratori, azionisti e per la società.. Oggi le aziende devono tenere d’occhio tutti gli stakeholder. In Siemens, misuriamo il valore che creiamo per la società sulla base dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile stabiliti nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Questi obiettivi definiscono ciò che è inteso come sostenibilità e progresso dalla comunità internazionale. Stiamo realizzando con Vision 2020+ la più grande trasformazione che la nostra azienda abbia conosciuto nei suoi 172 anni di storia, oltre 120 in Italia in termini di modo di fare business, modello organizzativo e processi interni.

 

Un bilancio del Suo management che compirà 2 anni nel prossimo ottobre

 

Due anni intensi che come dicevo vedono la nostra azienda in Italia vivere la più grande trasformazione della sua storia. L’ingegno italiano è il tratto distintivo che ho alimentato il più possibile e che ha richiesto un lavoro specifico e meticoloso per allineare l’organizzazione italiana ai cambiamenti globali; tutto questo in parallelo con le politiche di welfare, perché il benessere delle persone viene prima di tutto. Questi cambiamenti così profondi in aziende di grandi dimensioni necessitano di una chiara e condivisa strategia ma hanno successo solo se esistono valori condivisi e fiducia tra le persone, specialmente all’inizio quando l’organizzazione è ancora in fase di rodaggio. Il prossimo passo è accompagneremo il nostro ecosistema affinché raggiunga la sua piena operatività con azioni mirate, finché possa operare nei suoi specifici mercati in totale autonomia. Mentre le rispondo è in corso la più grave emergenza sanitaria che il nostro paese e il mondo intero abbiano mai vissuto. Uno dei primi esempi di ecosistema funzionante è stata la decisione unanime che tutti i collaboratori lavorassero da casa quando ancora in Italia avevamo meno di 50 persone affette da Covid-19; mi creda di questo siamo veramente orgogliosi, un risultato importante per tutti. Sono tempi turbolenti e un’azienda come la nostra non deve fermarsi nello stabilire nuovi assetti e nuovi manager. È di poco tempo fa l’annuncio mondiale di una prossima generazione di top management, sia in Siemens AG che in Siemens Energy. Siamo focalizzati su entrambe le società e sul modo in cui interagiranno in futuro.

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